La doppia vita di un 29enne: dai lavori socialmente utili allo spaccio
Secondo i Carabinieri alla mattina lavorava presso una cooperativa nel comprensorio ceramico mentre nel pomeriggio spacciava

I Carabinieri insospettiti lo hanno seguito nei suoi movimenti.
La doppia vita di un 29enne
REGGIO EMILIA - Ha richiesto e ottenuto la possibilità giudiziale della messa alla prova per ottenere la sospensione del procedimento penale. Al mattino lavorava regolarmente presso una cooperativa nel comprensorio ceramico, impegnandosi in attività socialmente utili. Tuttavia, nel pomeriggio, avrebbe portato avanti un'attività ben diversa: la presunta compravendita illecita di sostanze stupefacenti.
A ipotizzarlo i Carabinieri della Tenenza di Scandiano, che, nell'ambito di un'ampia operazione di monitoraggio contro lo spaccio di droga, hanno concentrato negli ultimi tempi le indagini sull'uomo arrestato.
Controlli
I sospetti hanno trovato conferma nel tardo pomeriggio di lunedì 24 marzo 2025, quando sono emersi riscontri concreti alle ipotesi investigative. All’esito dei controlli, cui l’uomo è stato sottoposto a Reggio Emilia, lo stesso è stato infatti trovato in possesso di una trentina di dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio unitamente al classico kit dello spacciatore da materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione.
Arrestato
Per questi motivi con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della tenenza di Scandiano hanno tratto in arresto un 29enne, straniero, domiciliato a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.