In linea con le disposizioni nazionali, il Comune di Reggio Emilia ha emesso un’ordinanza che istituisce la lotta obbligatoria su tutto il territorio comunale contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopea) pityocampa, che costituisce una minaccia per la produzione e la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali.
La processionaria del pino fa paura
REGGIO EMILIA – Le disposizioni dell’ordinanza – consultabile integralmente da oggi all’Albo pretorio comunale online – sono in vigore fino al 31 marzo 2027. In caso di inadempienza alle prescrizioni contenute nell’ordinanza, sono previste sanzioni pecuniarie.
Obblighi
Fra gli obblighi previsti dall’ordinanza per proprietari, amministratori di condominio o conduttori di aree verdi, sono previsti le verifiche visive, l’intervento immediato in caso di avvistamento di nidi e i trattamenti previsti dal protocollo sanitario. Durante il periodo invernale – inizio primaverile, e comunque nel periodo compreso tra il 1 dicembre ed il 30 marzo dovranno essere effettuate tutte le opportune verifiche ed ispezioni visive sugli alberi posti a dimora nei terreni di pertinenza al fine di accertare la presenza di nidi di processionaria del pino.
Le verifiche dovranno essere condotte con maggiore attenzione sulle specie di conifere potenzialmente soggette a infestazioni da parte del lepidottero: pino nero (Pinus nigra), pino silvestre (Pinus silvestris), pino domestico (Pinus Pinea), pino marittimo (Pinus pinaster), varie specie di cedro (Cedrus spp.). I responsabili delle aree hanno l’obbligo di intervenire immediatamente qualora si riscontrasse la presenza di nidi di processionaria del pino mediante la rimozione e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve, rivolgendosi preferibilmente a ditte specializzate.
Al Servizio igiene
I trattamenti con prodotti chimici devono essere effettuati solo se interventi di altra natura non dovessero risultare efficaci. In tal caso gli interessati dovranno avvalersi esclusivamente di ditte specializzate che dovranno attuare gli interventi in modalità endoterapica. Le ditte che effettueranno l’intervento dovranno trasmettere al Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl (sanitapubblicare@pec.ausl.re.it), almeno 10 giorni prima del trattamento, preventiva notifica degli interventi di disinfestazione da effettuare specificando; luogo in cui si effettua il trattamento, la data del trattamento ed orario di inizio, la sostanza attiva utilizzata, il nome commerciale del formulario e relativa scheda di sicurezza, i nominativi del personale impiegato nell’utilizzo e distribuzione del prodotto fitosanitario e relativa documentazione che attesti il possesso del titolo abilitante all’impiego, le modalità di trattamento adottate, le caratteristiche tecniche delle attrezzature utilizzate (e documentazione relativa ai controlli funzionali periodici,taratura e manutenzione obbligatoria in corso di validità) e i nominativi dei responsabili del trattamento e di cantiere.
Verifiche
Ai proprietari o conduttori di aree forestali (rimboschimenti, boschi misti) è fatto obbligo di effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi della processionaria del pino. Qualora riscontrasse una presenza rilevante di nidi dell’insetto i soggetti interessati, come sopra indicati, dovranno immediatamente notificare la loro presenza al Servizio Fitosanitario regionale, il quale prescriverà le modalità di intervento più opportune.
Divieto assoluto
È fatto assoluto divieto di depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuto a circuito comunale in questo caso la la pericolosità riguarda i lavoratori del ciclo del rifiuto che potrebbero venire a contatto inconsapevolmente con i peli urticanti, durante le fasi di lavorazione. I nidi abbandonati dalle larve, vanno rimossi il più velocemente possibile anche se vuoti. A causa dell’azione degli agenti atmosferici quest’ultimi potrebbero degradarsi diffondendo su un area più grande i peli urticanti dell’insetto. Nel caso in cui si trovassero delle larve vagare nell’ambiente, indicativamente nel periodo primaverile, è fatto divieto di avvicinarsi alle stesse, al fine di evitare che il contatto con i peli urticanti possa creare rischi sanitari alle persone o agli animali.
Invito
Tutta la cittadinanza è invitata a segnalare tempestivamente la presenza del lepidottero o dei suoi nidi in parchi ed aree pubbliche utilizzando il form on line al link: https://res.comune.re.it/gestione_segnalazioni.php oppure telefonicamente al servizio di Manutenzione del Comune di Reggio Emilia al numero 0522/456008
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Fitosanitario Regionale sede di Reggio Emilia – via F. Gualerzi, 32 – 42124 – Reggio Emilia (RE) – Tel. 0522-271380 – Fax. 0522-277968.