La tecnologia e la velocità d’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia hanno permesso, nelle scorse ore, di assicurare alla giustizia il presunto ladro e di recuperare un bottino del valore di circa 8.000 euro.
Non fa i conti con il GPS del Tablet appena rubato
REGGIO EMILIA – E’ accaduto lo scorso 2 febbraio 2026. Poco dopo le ore 0re 19.30 l’uomo è stato fermato dopo essere stato localizzato in un casolare di via Catullo a Reggio Emilia grazie al segnale GPS di un dispositivo elettronico appena rubato. Per questi motivi, i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia con l’accusa di furto in abitazione aggravato in via Matteotti a Sant’Ilario d’Enza, hanno arrestato cittadino tunisino 29enne ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.
La refurtiva
La refurtiva composta da un orologio di lusso (Rolex), un tablet; uno smartphone e altri oggetti di valore per un totale di oltre 8.000 euro è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Il confronto incrociato tra i fotogrammi delle telecamere e le caratteristiche fisiche, l’abbigliamento indossati dal ladro corrispondenti con l’uomo fermato ha permesso di raccogliere ulteriori elementi di presunta responsabilità a carico dell’uomo fermato motivo per cui lo stesso è stato arrestato in ordine a furto in abitazione aggravato
Ulteriori indagini
Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.