È un trentaquattrenne italiano di origini campane, pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine, l’uomo arrestato in flagranza di reato nel pomeriggio di mercoledi 4 febbraio 2026 dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia per una rapina ai danni di un bar cittadino.
Punta un coltello alla gola di una dipendente per rapinare un bar
REGGIO EMILIA – L’allarme è scattato intorno alle ore 16, quando la sala operativa della Questura reggiana ha ricevuto una segnalazione relativa a una rapina appena consumata, ai danni di un esercizio commerciale di viale Umberto I, da parte di un soggetto completamente travisato e armato di coltello. Immediatamente sono intervenuti sul posto gli equipaggi delle Volanti e della Squadra Mobile, seguiti dalla Polizia Scientifica per gli accertamenti di rito.
Grazie alla videosorveglianza
Fondamentale, ai fini delle indagini lampo, è risultata l’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza interni all’esercizio commerciale preso di mira, nonché da quelli comunali e da altri negozi situati nelle immediate vicinanze. Tali elementi hanno consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti del presunto autore della rapina e di individuare il luogo in cui lo stesso si era rifugiato subito dopo il colpo.
Obbligata
Da quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato reggiana, il 34enne si sarebbe introdotto all’interno del bar e, con un coltello, avrebbe minacciato una barista intimandole di consegnargli i soldi della cassa. Quest’ultima avrebbe tentato di opporre resistenza ma l’uomo le avrebbe puntato il coltello alla gola obbligandola ad apire la cassa e consegnargli il denaro per poi darsi immediatamente alla fuga.