Cultura

Gli appuntamenti del fine settimana a Guastalla

Nella ex Chiesa di San Francesco “Il Tempo perduto”, a Palazzo Ducale “Dentro il Nero” di Vasco Ascolini e la sezione Occhi di vetro", occhi di legno” con i burattini di Dimmo Menozzi

Gli appuntamenti del fine settimana a Guastalla

Cosa resta del tempo in un’epoca che sembra averne smarrito il ritmo? A questa domanda tentano di rispondere Andrea Savazzi e Luca Zanichelli con la mostra “Il Tempo perduto”, inaugurata sabato scorso presso l’Ex Chiesa di San Francesco a Guastalla.

Gli appuntamenti del fine settimana a Guastalla

GUASTALLA – L’esposizione segna un ritorno significativo per i due artisti, che si ritrovano a esporre insieme a distanza di 15 anni dalla loro prima mostra ufficiale (“Top Secret” al MU.VI. di Viadana). Non si tratta però di una semplice celebrazione, ma di un confronto serrato, quasi un bilancio esistenziale: “Cosa abbiamo fatto fin qui? Cosa ci facciamo qui?”.

Dialogo artistico

Il dialogo artistico si snoda attraverso due linguaggi distinti ma complementari. Da una parte i ritratti in bianco e nero di Luca Zanichelli: figure d’olio su tela che incarnano l’inquietudine di personaggi “maledetti”, anime che sembrano interrogare lo spettatore dal profondo della loro condizione umana. Dall’altra, le “rovine” e le fabbriche abbandonate di Andrea Savazzi, cattedrali del lavoro e del tempo che fu, dove il silenzio della pittura restituisce dignità alla decadenza.

Nessuna retorica

L’opera dei due artisti supera il classico concetto di Vanitas o il semplice monito sulla caducità della vita. Non c’è retorica del “niente è per sempre”, ma una riflessione profonda sulla percezione del tempo: da quello meccanico e precisissimo degli orologi atomici a quello filosofico dei Greci (Cronos, Aion, Kairos), fino alla contrazione del pensiero causata dal consumismo immediato.

Scelta non casuale

In un mondo dove “non c’è più tempo” e le attese sono state cancellate dall’immediatezza, la mostra invita alla sosta. Citando la celebre risposta di Picasso a chi gli chiedeva come capire i suoi quadri — “Una sedia” — l’esposizione di Guastalla propone proprio questo: il recupero di un tempo lento, necessario per guardare, riflettere e riscoprire la bellezza.

La scelta della Ex Chiesa di San Francesco non è casuale: la solenne spiritualità del luogo amplifica il confronto tra i ritratti e le architetture industriali, creando un ponte tra il sacro e il profano, tra il passato e il presente.

“Il Tempo perduto”

Ex Chiesa di San Francesco, Guastalla

Apertura: Dal 28 febbraio al 15 marzo 2026

Sabato: 9:30 – 12:30 / 15:30 – 19:00

Domenica: 9:30 – 12:30 / 15:30 – 19:00

Ingresso gratuito

“Dentro il Nero”

Prosegue con successo il percorso espositivo presso il Palazzo Ducale di Guastalla, che anche nel prossimo weekend offre ai visitatori un’esperienza artistica profondamente legata all’identità del territorio. Nelle sale del piano nobile è possibile immergersi nell’universo visivo di “Dentro il Nero”, la grande mostra antologica dedicata al maestro reggiano Vasco Ascolini, recentemente scomparso.

Suggestivo capitolo

L’esposizione è stata recentemente arricchita di un suggestivo capitolo, “Occhi di vetro, di legno”, un’integrazione ospitata nella Torre Libraria che celebra l’incontro tra la fotografia internazionale di Ascolini e l’arte secolare della famiglia Menozzi, storici burattinai guastallesi.

La mostra di Ascolini, curata da Gloria Negri, si snoda attraverso tre sezioni fondamentali della ricerca del grande fotografo reggiano:

18 scatti

Il Palazzo Ducale “ritrovato”: 18 scatti realizzati nel 1999 che documentano l’anima della residenza gonzaghesca prima dei grandi restauri, trasformando l’architettura in una narrazione di luci e ombre.
Il Teatro d’avanguardia: immagini degli anni Ottanta che ritraggono icone come Marcel Marceau e il teatro Kabuki, catturando l’essenza stessa della performance.
La statuaria europea: fotografie realizzate per istituzioni come il Louvre e il Musée Rodin, dove la pietra sembra acquisire una morbidezza vitale.

L’intera esposizione è stata prorogata fino a domenica 12 aprile 2026.

Orari: sabato e domenica, dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30.

Ingresso: Intero 5 €, ridotto 3 €.