Vezzano sul Crostolo

Divieto di avvicinamento per marito violento

I carabinieri della stazione di Vezzano sul Crostolo eseguono misura cautelare decisa dal Tribunale su richiesta della Procura reggiana che prescrive all’uomo l’applicazione del braccialetto elettronico

Divieto di avvicinamento per marito violento

Dal 2011, spinto da una forte gelosia e da un atteggiamento di controllo ossessivo, si sarebbe reso responsabile, nel tempo, di reiterate condotte maltrattanti, e violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna convivente, anche alla presenza dei figli minori.

Divieto di avvicinamento per marito violento

VEZZANO SUL CROSTOLO – Lui, un uomo di 39 anni si sarebbe reso responsabile di gravi maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti della donna, a seguito dei quali, al termine delle indagini, i carabinieri, della stazione di Vezzano sul Crostolo, a cui la donna ha raccontato tutto, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un 39enne marito della vittima, residente nel reggiano, in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Braccialetto elettronico

La Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri della Stazione di Vezzano sul Crostolo ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare le misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi dalla medesima frequentati, mantenendo una distanza di 1000 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la persona offesa disponendo l’applicazione del braccialetto elettronico. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Vezzano sul Crostolo che hanno condotto le indagini.

Ulteriori indagini

Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.