Reggiolo

Si trasferiscono definitivamente all’estero e abbandonano il cane legato al pianerottolo dell’abitacolo

Lasciano il cane sul pianerottolo e partono per l'estero: un vicino si prende cura dell'animale per mesi prima dell'intervento dell'Arma che lo affida al canile

Si trasferiscono definitivamente all’estero e abbandonano il cane legato al pianerottolo dell’abitacolo

I Carabinieri della Stazione di Reggiolo hanno concluso un’attività d’indagine che ha permesso di fare luce su un triste episodio di maltrattamento e abbandono di animali.

Si trasferiscono definitivamente all’estero

REGGIOLO – L’indagine dei Carabinieri di Reggiolo è scaturita dalla segnalazione della curatrice di un immobile di Reggiolo. La donna, recatasi sul posto per questioni gestionali, ha scoperto la presenza del cane – un segugio meticcio a pelo corto – ancora legato nel pianerottolo dell’appartamento precedentemente affittato a una coppia. Dagli accertamenti è emerso che i due ex inquilini avevano lasciato l’Italia verosimilmente dallo scorso dicembre. Nel partire, i due hanno omesso di adottare qualsiasi misura per la custodia o il benessere dell’animale, lasciandolo di fatto prigioniero della catena all’interno dello stabile. Fortunatamente, il cane è stato trovato in discrete condizioni di salute. Questo grazie a un altro residente della zona, un uomo di 53 anni, che accortosi dell’abbandono, si è preso cura quotidianamente dell’animale per circa due mesi, fornendogli cibo e acqua

L’accusa

Per questi motivi con l’accusa di concorso in abbandono di animali i carabinieri della stazione di Reggiolo hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, una donna di 28 anni e un uomo di 32 anni, entrambi attualmente residenti in Francia. Sul posto è intervenuto il personale del Canile Intercomunale di Novellara, che ha preso in custodia temporanea il segugio. La vicenda sembra destinata a un lieto fine: lo stesso cittadino che lo ha accudito in questi mesi ha già manifestato formalmente la volontà di procedere con l’affidamento definitivo, così da donare al cane una casa dove non conoscerà più la solitudine della catena.

Ulteriori indagini

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.