Una scia di violenza quella tracciata da un uomo che, in occasione delle scorse festività natalizie e di fine anno, ha seminato il panico tra le strade di Correggio. Colpi messi a segno con estrema spregiudicatezza, agendo nel cuore della notte all’interno di abitazioni private o in pieno centro cittadino, sempre armato di un machete e pronto a colpire chiunque cercasse di opporsi.
Fermato il “terrore” di Correggio
CORREGGIO – Una serie di episodi brutali, iniziati proprio la notte della Vigilia di Natale e proseguiti fino ai primi giorni di gennaio, che hanno visto come bersaglio principale due giovani connazionali dell’aggressore, rapinati, inseguiti e minacciati ripetutamente con frasi agghiaccianti come “stasera uno di noi due morirà“.
Escalation criminale
In particolare l’escalation criminale ha avuto il suo inizio più violento alle 02:45 della notte del 24 dicembre 2025. L’indagato si sarebbe introdotto forzando la porta della canonica della chiesa di San Paolo, nella frazione di Canolo, dove le vittime erano domiciliate. Una volta all’interno della camera da letto, armato di machete, ha minacciato i due giovani per farsi consegnare il denaro. Durante l’azione, l’aggressore ha sferrato un colpo di machete verso una delle vittime, che è riuscita a salvarsi solo parzialmente facendo scudo con il braccio davanti alla porta della stanza. Il malvivente si è poi dileguato con 200 euro e un telefono cellulare. Il secondo episodio si è verificato il 27 dicembre 2025 in via Circondaria del comune di Correggio. In questa occasione, l’aggressore ha tentato di investire una delle vittime con un’auto scura per poi scendere dal mezzo impugnando nuovamente il machete prelevato dal bagagliaio. La vittima è riuscita a scampare all’aggressione solo rifugiandosi tempestivamente all’interno di un bar locale. L’ultimo atto di questa serie di reati è avvenuto il 9 gennaio 2026 in via Repubblica. L’indagato avrebbe intercettato una delle vittime mostrandole il machete nascosto sotto la giacca e utilizzando uno spray al peperoncino per stordirla. Dopo aver colpito il giovane con pugni e gomitate, gli ha sottratto il portafoglio, le chiavi di casa e persino il giubbotto che indossava
Velo di terrore
Le indagini, condotte con determinazione dai Carabinieri della stazione di Correggio e coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, hanno permesso di squarciare il velo di terrore imposto alla comunità, portando alla luce una realtà di violenza persistente e gratuita.
E’ accusato di rapina aggravata e porto abusivo di armi
Il presunto responsabile identificato in un 28enne residente a Correggio è stato quindi denunciato alla Procura reggiana che, alla luce dei gravi fatti e condividendo le risultanze investigative dei Carabinieri della stazione di Correggio ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’uomo in quanto ritenuto presunto responsabile dei reati di rapina aggravata e porto abusivo di armi. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri di Correggio.
Indagini in corso
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.