La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha concluso un’importante operazione di contrasto alla criminalità, che ha portato allo smantellamento di una banda dedita al furto e alla ricettazione di farmaci ad alto costo.
Smantellata banda specializzata nel furto di farmaci
REGGIO EMILIA – L’indagine, svolta dagli investigatori della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica reggiana, diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci, ha consentito di individuare un gruppo criminale, di matrice partenopea, specializzato nella sottrazione di medicinali oncologici ed immunosoppressori custoditi nei depositi farmaceutici dell’AUSL di Reggio Emilia.
Tre furti
Tra il mese di giugno e il mese di settembre del 2025 sono stati perpetrati tre ingenti furti di farmaci ai danni del deposito farmaceutico di via Monti Urali e della Farmacia dell’ospedale Santa Maria Nuova. Complessivamente i ladri sono riusciti a trafugare farmaci per un valore di 930.000 euro.
Attività di indagine
L’imponente e minuziosa attività di indagine svolta dalla sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Polizia di Stato, sviluppatasi attraverso la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati, l’analisi dei tabulati del traffico telefonico, i servizi di pedinamento e controllo degli indagati, l’ascolto delle conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate, ha consentito di individuare gli autori dei furti ed accertare il ruolo rivestito da ognuno di loro in occasione dei singoli episodi delittuosi.
Diverse vetture
La banda disponeva di numerose autovetture e di sofisticati sistemi di comunicazione, tra cui telefoni citofonici, impiegati per coordinare le attività illecite e sfuggire alle indagini. I furti erano preceduti da accurati sopralluoghi svolti in più giorni consecutivi al fine di acquisire quante più informazioni possibili per la migliore realizzazione del colpo.
Da Napoli a Reggio
Tra i membri della banda di ladri vi era chi aveva l’incarico di noleggiare a proprio nome le autovetture con le quali poi i complici partivano da Napoli alla volta di Reggio Emilia per consumare i furti. Vi era chi invece era deputato a tenere i rapporti con il committente e riscuotere dallo stesso il profitto del reato. Tra i sei soggetti, destinatari dell’ordinanza applicativa della misura cautelare, figura anche un cittadino egiziano residente nel lodigiano che nel corso delle indagini è emerso quale committente dei furti che avrebbe curato anche la successiva immissione dei farmaci sul mercato illecito.
Dieci colli
Nello scorso mese di novembre, a riscontro di quanto emerso nel corso delle indagini, i poliziotti reggiani hanno perquisito alcuni immobili nella disponibilità dell’egiziano rinvenendo e sottoponendo a sequestro 10 colli contenenti farmaci oncologici ed immunosoppressori per un valore complessivo di oltre un milione di euro.
Arresti domiciliari
Alla luce delle evidenze investigative raccolte, il GIP presso il Tribunale di Reggio Emilia ha accolto le richieste della Procura della Repubblica, applicando per due indagati la misura cautelare della custodia in carcere, per altri due la misura cautelare degli arresti domiciliari e per gli ultimi due la misura dell’obbligo di dimora.
Essendo ancora il procedimento nella fase delle indagini preliminari, vige la presunzione di non colpevolezza a carico degli indagati fino alla sentenza definitiva.