Una presuntiva ritorsione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche se non fosse stato per il tempestivo intervento dei soccorsi.
Dà fuoco all’appartamento del fratello
CASTELNOVO NE MONTI – Poteva trasformarsi in una tragedia l’incendio appiccato nella tarda serata del 23 aprile 2026 a un appartamento situato a Castelnovo Monti. Solo il rapido arrivo dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme, originate con dolo, si propagassero all’intero stabile, mettendo a rischio l’incolumità degli altri residenti.
L’accusa
Per questi motivi con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio i carabinieri della stazione di Castelnovo Monti hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un cittadino marocchino di 33 anni, residente a Grosseto ma di fatto domiciliato nel comune appenninico.
Latta metallica
L’allarme è scattato intorno alle ore 22:30 del 23 aprile scorso quando alcune fiamme sono state individuate in corrispondenza del terrazzino verandato di un appartamento al secondo piano. I militari, giunti sul posto, hanno dovuto forzare la porta blindata – trovata chiusa con mandate – per permettere ai Vigili del Fuoco di estinguere il rogo. Gli accertamenti hanno rivelato che l’incendio aveva interessato non solo la veranda esterna, ma anche la stessa porta d’ingresso, nei cui pressi è stata rinvenuta una latta metallica carbonizzata utilizzata per innescare il fuoco.
Indagini
Le indagini, in via presuntiva, hanno inquadrato l’evento nel contesto di una profonda crisi familiare tra l’indagato e il fratello maggiore, locatario dell’immobile. Quest’ultimo, a causa di continui attriti economici e liti, si era recentemente trasferito in un altro comune, decidendo di chiudere l’abitazione e interrompere l’ospitalità nei confronti del fratello. Proprio l’impossibilità di accedere all’appartamento nella serata del 23 aprile, dovuta al cambio di modalità di chiusura della porta, avrebbe scatenato la furia dell’uomo.