Una vicenda giudiziaria iniziata nel 2010 sul campo da calcio si è conclusa martedi 28 aprile 2026 con la restrizione della libertà personale per un 38enne residente a Campegine.
Non paga una sanzione per una aggressione
CAMPEGINE – I Carabinieri della Stazione di Castelnovo Sotto hanno infatti eseguito un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia nei confronti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. I fatti risalgono al novembre del 2010, durante un incontro di calcio a 5 tra due compagini della provincia di Reggio Emilia. Al termine della partita, presso il palazzetto dello sport di Campegine, l’odierno condannato si era scagliato contro un giocatore avversario. Nel tentativo di sedare l’aggressione, un compagno di squadra della vittima era intervenuto, venendo però colpito violentemente al volto con diversi pugni. Il bilancio per il giovane intervenuto in difesa del compagno l’aveva visto essere trasporto in ospedale a Montecchio Emilia e dimesso con una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate.
Multa da 400 euro
A seguito della denuncia sporta dalla vittima, il 38enne, considerate le attenuanti generiche, era stato condannato dal Giudice di Pace di Reggio Emilia il 25 settembre 2018 per il reato di lesioni personali alla multa di 400 euro. Tuttavia, la sanzione pecuniaria non è mai stata corrisposta all’erario. Accertato lo stato di insolvibilità del condannato, l’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia ha disposto la conversione della multa in permanenza domiciliare.
Obbligo di dimora
Nel pomeriggio del 28 aprile 2026, i Carabinieri hanno notificato l’ordinanza all’uomo, dovendo scontare due giorni di permanenza obbligatoria presso la propria dimora. L’uomo dovrà ora restare obbligatoriamente presso la propria dimora in quanto l’eventuale violazione degli obblighi comporterebbe il reato di evasione, punibile con la reclusione fino a un anno.