Seguivano le tracce di una truffa informatica ai danni di una fan raggirata, ma si sono ritrovati davanti a un imponente quartier generale di un presunta attività di spaccio che ha visto il rinvenimento e il maxi sequestro di oltre 1.500 pastiche di ecstasy un numero considerevole che non veniva registrato a Reggio Emilia e provincia da alcuni decenni.
Truffa sul caso Achille Lauro
REGGIO EMILIA – L’indagine era nata per fare luce su un odioso raggiro: una 48enne reggiana, convinta di essere in contatto con lo staff del cantante Achille Lauro, era stata indotta a versare circa 10.000 euro per incontrare il proprio idolo. Le indagini dei Carabinieri avevano già portato alla denuncia di due persone tra cui una donna, per il reato di concorso in truffa
Tredici mila euro
È l’epilogo di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo della Compagnia di Castelnovo Monti, collaborati dai carabinieri della stazione di Castelnovo ne’ Monti, che recatisi in un’abitazione del capoluogo reggiano per dare corso a una perquisizione domiciliare nei confronti di una 30enne indagata per il reato di truffa oltre a trovare e sequestrare una carta prepagata su cui sarebbero confluiti i soldi della truffa si sono imbattuti in un fiume di pastiglie di ecstasy e nella somma in danaro di circa 13.000 euro in disponibilità del compagno della donna.
Arrestato
Per questi motivi, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti hanno arrestato un 36enne residente a Reggio Emilia ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. Al 36enne i Carabinieri hanno sequestrato oltre 1.500 pasticche di ecstasy e circa 13.000 euro in contanti ritenuti – seppur in via presuntiva – provento dell’illecita attività di spaccio.
Ulteriori indagini
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.