Ha solo sei mesi di vita e da due viene monitorata digitalmente nel suo utilizzo quotidiano. E i numeri sono già notevoli. La nuova pista ciclopedonale che collega Canolo a Correggio conferma pienamente il proprio valore come infrastruttura al servizio della mobilità sostenibile, della sicurezza e della qualità della vita dei cittadini.
Successo di transito per la pista ciclabile di Canolo
CORREGGIO – Sono 16.160 i transiti conteggiati negli ultimi due mesi dallo strumento digitale installato lungo il nuovo percorso per registrare nel dettaglio l’utilizzo della ciclabile. Si tratta di un dato significativo che restituisce l’immagine di un’opera già entrata nelle abitudini quotidiane di residenti, ciclisti, camminatori e sportivi.
Due transiti su tre avvengono a piedi
Il monitoraggio consente anche di leggere più nel dettaglio le modalità di utilizzo della ciclabile: il 64% dei transiti è avvenuto a piedi, il 34% in bicicletta e il 2% in monopattino. Numeri che raccontano una fruizione ampia e diversificata, non limitata agli spostamenti casa-lavoro o casa-servizi, ma legata anche alla possibilità di svolgere attività motoria in sicurezza, attraverso passeggiate, camminate e corsette lungo un tracciato protetto e illuminato.
Inaugurata a settembre 2025
Inaugurata il 20 settembre scorso, la pista ciclopedonale Canolo-Correggio rappresenta uno degli interventi più importanti realizzati dal Comune negli ultimi anni nell’ambito della mobilità dolce. Il tracciato, lungo oltre due chilometri, collega la frazione al centro cittadino, garantendo un’alternativa sicura all’utilizzo dell’automobile e rafforzando una rete ciclabile comunale che supera complessivamente i 90 chilometri.
L’obiettivo
L’obiettivo dell’opera era chiaro fin dall’inizio: rendere più semplici e sicuri gli spostamenti quotidiani tra Canolo e Correggio, favorire l’utilizzo della bicicletta e dei percorsi pedonali, ridurre la presenza di auto sulle strade e contribuire così alla diminuzione dell’inquinamento.