Reggio Emilia

Sventata una seconda truffa del “finto carabiniere”

In questo caso è stato arrestato in flagranza un 22enne già con precedenti specifici

Sventata una seconda truffa del “finto carabiniere”

Neanche 24 ore dopo l’ultimo episodio, la Polizia di Stato di Reggio Emilia è riuscita a sventare un’altra truffa attuata con il metodo del “finto carabiniere” che si stava per consumare in una abitazione di via Marx, questa volta ai danni di un’anziana coppia di 80enni.

Sventata una seconda truffa del “finto carabiniere”

REGGIO EMILIA – Anche nella tarda mattinata di martedì 19 maggio 2026, operatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia, infatti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo per tentata truffa aggravata in concorso.

Una telefonata

Nello specifico, l’anziana vittima riferiva che, mentre si trovava in casa insieme al marito, riceveva una chiamata al telefono fisso in cui un uomo, presentandosi come un appartenente all’Arma dei Carabinieri, comunicava che durante una rapina ad una gioielleria era stato ritrovato per terra un duplicato della carta d’identità del marito.

Rapina

In virtù di ciò, il sedicente carabiniere chiedeva al marito della vittima di recarsi immediatamente presso la caserma dei Carabinieri di Reggio Emilia per essere sottoposto agli accertamenti del caso mentre all’anziana signora, una volta rimasta sola in casa, veniva chiesto di raccogliere tutto l’oro e i gioielli a disposizione che dovevano essere consegnati ad un altro carabiniere, che si sarebbe presentato da lì a poco, al fine di verificare se i preziosi fossero provento della finta rapina consumata nella gioielleria.

Tutto l’oro

A quel punto, mentre il marito si recava dai Carabinieri, mantenendo costantemente una conversazione telefonica con un complice, tutto al fine di evitare che potesse contattare qualcuno nel frattempo, l’anziana vittima raccoglieva tutto l’oro e i gioielli presenti in casa pronta a consegnarli all’appartenente delle forze dell’ordine che stava per presentarsi presso la sua abitazione.

Senza tesserino

Ed effettivamente, qualche minuto dopo, si presentava in casa un giovane ragazzo che si qualificava come un carabiniere incaricato di prelevare in tutta fretta tutti i preziosi raccolti. L’anziana donna, però, non convinta di quanto stesse accadendo, prima di farlo entrare a casa chiedeva al finto carabiniere di mostrargli un tesserino, insospettendosi ancora di più quando il giovane le rispondeva di averlo dimenticato in caserma.

Squadra Mobile

Questa perdita di tempo si dimostrava fondamentale in quanto, nel frattempo, il marito della vittima era arrivato presso la Caserma dei Carabinieri di Reggio Emilia raccontando l’accaduto. A quel punto veniva immediatamente allertata la sala Operativa della Polizia di Stato, competente per territorio, che compresa la situazione, mandava immediatamente una pattuglia della Squadra Mobile presso l’abitazione.

Presunto truffatore

Al loro arrivo sul posto, gli agenti della Polizia di Stato rintracciavano subito il presunto truffatore, poi identificato per un 22enne italiano residente a Napoli, già con diversi precedenti prevalentemente per reati contro il patrimonio, il quale veniva arrestato in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso.

In carcere

Al termine dell’espletamento di tutti gli accertamenti di rito, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, il giovane veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.