Correggio

In un casolare una base di spaccio

All'interno della struttura un presunto pusher che ha opposto un'accesa resistenza per evitare l'arresto

In un casolare una base di spaccio

Nell’ambito dei consueti servizi diretti al contrasto della criminalità diffusa e dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato di Reggio Emilia  mercoledì 21 maggio 2026, ha eseguito una perquisizione domiciliare presso un casolare presente nella frazione di Lemizzone di Correggio dove, secondo quanto emerso da attività informativa, vi abitava un soggetto nordafricano dedito allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti.

In un casolare una base di spaccio

CORREGGIO – Alle prime luci dell’alba, con non poche difficoltà, gli investigatori sono riusciti  ad accedere all’interno dell’abitazione attenzionata, nonostante la ferma opposizione del giovane 20enne di nazionalità marocchina presente all’interno.

Forte resistenza

Quest’ultimo, infatti, dopo aver aperto la porta ai poliziotti della Squadra Mobile opponeva una forte resistenza, iniziando a scalciare all’indirizzo degli operanti che riuscivano tuttavia a vincere la sua resistenza e ad eseguire la perquisizione domiciliare con il prezioso contributo dell’unità cinofila “Lupo K9” in servizio alla Polizia Locale dell’Unione Appennino Reggiano.

Cocaina e hashish

Al termine dell’attività, gli investigatori hanno trovato e  sottoposto  a sequestro, ben occultati all’interno della casa, circa 130 grammi di cocaina, 220 grammi di hashish, denaro contante, un bilancino di precisione nonché diverso materiale usualmente utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Arrestato

Al termine degli accertamenti, il 20enne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente in attesa dell’udienza di convalida.

Ulteriori indagini

Di concerto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Dott. Calogero Gaetano Paci, proseguono ulteriori indagini per accertare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti.