Novellara

Arrestato in flagranza di reato dopo non aver rispettato il divieto di avvicinamento

I carabinieri della Stazione di Reggiolo hanno tratto in arresto un 41enne che, ha violato il divieto di avvicinamento alla moglie. L’immediato intervento dei militari, attivati dall'allarme elettronico, ha interrotto la condotta

Arrestato in flagranza di reato dopo non aver rispettato il divieto di avvicinamento

Non è bastata l’applicazione del braccialetto elettronico né il tassativo divieto di avvicinarsi alla consorte a frenare la condotta di un cittadino straniero di 41 anni, residente a Novellara.

Arrestato in flagranza di reato

NOVELLARA – Nella tarda serata di domenica 31 maggio 2026 , i militari della Stazione Carabinieri di Reggiolo lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato per la violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. La vicenda affonda le radici in un doloroso passato di violenze domestiche. L’uomo era infatti già noto alle forze dell’ordine: il 24 giugno 2024, il Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Capo Calogero Gaetano Paci, aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare non custodiale.

Gravi maltrattamenti

Il provvedimento era scaturito a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri di Novellara, che avevano portato alla luce anni di gravi maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza di figli minori, e di violenza sessuale.

Da otto anni

Dal 2018, infatti, l’uomo, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti, sottoponeva la moglie convivente ad atti di violenza fisica e psicologica, ingiuriandola pesantemente, percuotendola con schiaffi e spintoni, e costringendola a subire atti sessuali a lei sgraditi approfittando del suo stato di totale soggezione.

Divieto assoluto

Quella misura cautelare imponeva all’uomo il divieto assoluto di avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, prescrivendo il mantenimento di una distanza minima di almeno 1.000 metri e il divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo, anche per interposta persona. Contestualmente, per garantire l’efficacia del provvedimento, all’indagato era stato applicato il braccialetto elettronico.

Proprio di fronte a lei

Nella notte di domenica 31 maggio, tuttavia, l’uomo ha deliberatamente ignorato le prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria. Approfittando di una cena scolastica di fine anno concordata tra genitori e docenti, l’uomo ha raggiunto il locale di Campagnola Emilia dove la moglie si trovava insieme alle due figlie minori e ad altre famiglie. Dopo essersi inizialmente soffermato nel patio esterno, l’uomo è entrato nell’esercizio commerciale e, ignorando anche i successivi inviti ad allontanarsi rivolti per il tramite di una delle figlie, ha preso possesso di un tavolo praticamente adiacente a quello occupato dalla donna, posizionandosi in modo tale da avere una visione frontale sulla moglie, sulle figlie e su tutti i commensali.

Allarme

A seguito dell’avvicinamento dell’uomo è scattato immediatamente l’allarme legato ai dispositivi elettronici anti-stalking in dotazione. Ricevuta la segnalazione della violazione in corso da parte della Centrale Operativa, i militari della Stazione Carabinieri di Reggiolo, impegnati in un servizio perlustrativo consorziato serale, si sono portati d’urgenza sul posto. I militari, giunti tempestivamente presso l’esercizio pubblico, hanno riscontrato la presenza dell’uomo ancora seduto a ridosso della tavolata e, ricostruita l’immediata dinamica dei fatti, lo hanno bloccato e dichiarato in arresto in flagranza di reato. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ulteriori indagini

Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.