Si è tenuto negli ultimi giorni di maggio 2026, in Prefettura a Reggio Emilia, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato anche al tema delle unità cinofile e alla possibilità di costruire un modello di utilizzo condiviso a livello provinciale.
Nasce il Nucleo Cinofilo Provinciale
REGGIO EMILIA – Al centro del confronto il progetto di collaborazione che punta a valorizzare le esperienze già presenti sul territorio, in particolare quelle maturate dalle Polizie Locali della Bassa reggiana e dell’Appennino reggiano, attraverso la costituzione di un nuovo Nucleo Cinofilo Provinciale pensato come strumento operativo a disposizione di tutti i Comuni reggiani e, in raccordo istituzionale, anche delle forze dell’ordine statali.
Unire le realtà già esistenti
Il punto di partenza non è dunque la creazione da zero di un nuovo servizio, ma la messa in rete di competenze, professionalità e risorse cinofile già esistenti, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e la sicurezza urbana secondo i principi della sicurezza integrata.
Percorso già avviato
Il progetto nasce infatti da un percorso già avviato dalla Provincia su impulso delle stesse Polizie Locali che avevano sviluppato esperienze cinofile sul territorio. Intercettata successivamente anche l’esigenza manifestata dalle forze dell’ordine statali, il presidente Giorgio Zanni aveva messo a disposizione della comunità provinciale questa sinergia, lavorando per ampliarla e strutturarla a tutti i livelli istituzionali affinché potesse tradursi in un accordo il più ampio e condiviso possibile. Le unità cinofile potranno infatti rappresentare un supporto qualificato in diversi ambiti, dalla ricerca di persone alla ricerca di sostanze stupefacenti, nel quadro delle attività di prevenzione, controllo e collaborazione tra istituzioni reggiane.
Disponibilità
Un elemento molto importante e tutt’altro che scontato: non una condivisione forzata o calata dall’alto, ma una disponibilità nata direttamente dai territori e dalle Polizie Locali, che hanno scelto di condividere lavoro e risorse che hanno costruito negli anni, anche a supporto degli altri Comuni e delle forze dell’ordine statali.
Sicurezza integrata
Il protocollo sottoscritto in Prefettura si inserisce in un quadro di azioni per la sicurezza integrata, che valorizza la collaborazione tra Stato, enti locali, Polizie Locali e istituzioni del territorio. La Provincia di Reggio Emilia conferma così il proprio ruolo di coordinamento e raccordo tra i Comuni, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise e sinergiche, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni di tutte le comunità, dalle più grandi a quelle più piccole, dal centro alle aree interne.