Nell’agosto del 2010, un 51enne calabrese domiciliato a Casalgrande si è reso responsabile dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Perde la misura dell’affidamento in prova
CASALGRANDE – A seguito dell’iter processuale, l’uomo è stato condannato alla pena di 6 mesi di reclusione con sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Crotone, successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro il 10 dicembre 2020 e divenuta definitiva il 26 aprile 2021. Dopo la condanna definitiva, il 14 settembre 2021 l’Ufficio Esecuzioni Penali ha emesso un ordine di esecuzione della pena detentiva, contestualmente sospeso per permettere al condannato di richiedere una misura alternativa.
Servizi sociali
Nell’ottobre dello stesso anno, l’uomo ha quindi presentato un’istanza trasmessa al Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, il quale ha disposto l’ammissione al regime alternativo dell’affidamento in prova ai servizi sociali; la misura è iniziata ufficialmente il 2 ottobre 2024 con la sottoscrizione del relativo verbale degli obblighi. Il percorso della misura alternativa ha subìto una prima interruzione nel dicembre 2024 con un provvedimento di sospensione provvisoria, successivamente ratificato dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna il 7 gennaio 2025. In tale sede, tuttavia, il Tribunale ha disposto la non revoca della misura, consentendo il ripristino del regime di affidamento in prova a partire dal 9 gennaio 2025.
Altri fatti delittuosi
La situazione è definitivamente mutata a seguito della trasmissione degli atti relativi all’applicazione di una separata misura cautelare a carico del 51enne, per altri fatti delittuosi commessi in un arco temporale compreso tra il 26 maggio 2022 e il 18 dicembre 2025.
In carcere
Per questi motivi il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, con un’ordinanza emessa il 12 maggio 2026, ha dichiarato l’inefficacia dell’affidamento in prova. A seguito di tale pronuncia, dovendo l’interessato ancora scontare i 6 mesi di reclusione, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Crotone ha emesso l’ordine definitivo di carcerazione per l’espiazione della pena detentiva. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nel tardo pomeriggio di ieri, 9 giugno, dai Carabinieri della Stazione di Casalgrande, che hanno arrestato l’uomo e lo hanno accompagnato in carcere.