Avrebbe tentato di compiere un furto con spaccata in un primo locale per poi spostarsi in un secondo bar dove, armato di coltello, avrebbe rapinato la barista per poi aggredire i carabinieri una volta giunti sul posto allertati dalle segnalazioni delle vittime e di alcuni cittadini.
Alterazione psicofisica
BAGNOLO IN PIANO – Si tratta un ventinovenne che, in stato di alterazione psicofisica, alla vista dei carabinieri si è scagliato improvvisamente contro di loro con inaudita violenza con calci, pugni e gomitate, tanto che due militari, hanno riportato lesioni giudicate poi guaribili rispettivamente in 4 e 2 giorni di prognosi.
Con un coltello
È accaduto nella prima mattinata del 29 giugno 2026, intorno alle ore 6 . L’uomo si sarebbe dapprima introdotto nel Bar “Mirò” di Bagnolo in Piano danneggiando la vetrata e sradicando il maniglione d’ingresso. Non essendo riuscito nel proprio intento, si sarebbe ripresentato all’apertura del locale pretendendo alcolici e mostrando un coltello a serramanico. Poco dopo, si sarebbe spostato presso un altro vicino Bar dove, minacciando la dipendente con l’arma, si sarebbe fatto consegnare del denaro contante prima di darsi alla fuga.
Le accuse
Per questi motivi con le accuse di rapina, lesioni personali, e resistenza a pubblico ufficiale i carabinieri della Bagnolo in Piano e della sezione radiomobile di Reggio Emilia hanno arrestato un cittadino magrebino ventinovenne residente a Reggio Emilia ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.
Ulteriori indagini
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.