“Un passo avanti per la Bcs. Maredi 7 luglio 2026 al Mimit ci è stato comunicato che ci sarebbero almeno due soggetti potenzialmente interessati a fare un’offerta per l’acquisizione delle attività. È una notizia positiva e abbiamo ribadito che qualsiasi soluzione dovrà fondarsi sulla massima tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché sul rilancio di tutti i siti produttivi, anche se eventualmente in capo a soggetti diversi”.
Spiragli sulla vertenza
LUZZARA – Lo ha affermato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al termine dell’incontro sul futuro della Bcs che si è tenuto a Roma, al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tre sedi
La Bcs, azienda storica impegnata nella progettazione e assemblaggio di trattori, ha tre siti produttivi con 500 dipendenti, uno in Emilia-Romagna a Luzzara e gli altri due in Lombardia ad Abbiategrasso e Cusago, nella Città metropolitana di Milano. L’azienda si trova oggi in regime di concordato preventivo in continuità, una procedura concorsuale avviata nel tentativo di evitare il fallimento e trovare nuovi investitori.
Piani industriali
“Il prossimo passaggio– aggiunge Paglia– sarà quindi verificare il consolidamento di questi interessamenti e soprattutto la loro traduzione in piani industriali coerenti. Bcs rappresenta una realtà industriale importante per il nostro paese, a cui va garantito un futuro all’altezza della propria storia”
foto: cgil reggio