Reggiolo

Maltempo del 20 luglio, oltre 266 mila euro di danni al patrimonio pubblico

Il Sindaco: "Eventi sempre più estremi, serve il riconoscimento dello stato di emergenza"

Maltempo del 20 luglio, oltre 266 mila euro di danni al patrimonio pubblico

A distanza di alcuni giorni dal violento temporale che nella mattinata di lunedì 20 luglio 2026 ha colpito il territorio di Reggiolo, accompagnato da una grandinata di eccezionale intensità con chicchi che, in alcuni casi, hanno raggiunto dimensioni fino a 10 centimetri di diametro, il Comune ha concluso una prima ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico.

Maltempo del 20 luglio

REGGIOLO – Le prime stime delineano un quadro particolarmente pesante: i danni agli edifici e agli impianti comunali ammontano a 266.570 euro, IVA compresa. Una cifra che riguarda esclusivamente il patrimonio pubblico e che non tiene ancora conto dei danni riportati da abitazioni, attività produttive, aziende agricole, veicoli e beni privati, per i quali le valutazioni sono ancora in corso.

Interventi

Tra gli interventi più rilevanti figurano:

– 70.000 euro, oltre IVA, per il rifacimento della copertura della sede della Croce Rossa;

– 51.200 euro, oltre IVA, per il ripristino della copertura del Centro Sociale “Nino Za”, comprensivo della sostituzione di 17 lucernari;

– 94.800 euro, oltre IVA, per il ripristino degli impianti fotovoltaici installati sugli spogliatoi del campo da tennis, sul Centro Sociale “Nino Za”, sulla scuola dell’infanzia, sulla palestra Magnani e sulla scuola primaria, con 79 pannelli fotovoltaici e un impianto solare termico gravemente danneggiati.

Danni ingenti

Ci troviamo di fronte a un evento atmosferico di una violenza che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata eccezionale. In pochi minuti la grandine ha provocato danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, lasciando segni evidenti su tutto il nostro territorio” ha affermato il Sindaco Roberto Angeli.

Preoccupazione

«Quello che più ci preoccupa è, però, la frequenza con cui questi fenomeni si stanno verificando. Solo la settimana precedente un altro forte temporale, accompagnato da raffiche di vento molto intense, aveva creato grande apprensione tra la popolazione. Fortunatamente, in quell’occasione, i danni si erano limitati alla caduta di alcuni rami e di piccole piante, senza particolari conseguenze per edifici e persone. Questa volta, invece, il bilancio è decisamente più pesante. È evidente che stiamo assistendo a un cambiamento delle condizioni climatiche che rende sempre più frequenti eventi estremi, improvvisi e di forte intensità. Le amministrazioni comunali si trovano sempre più spesso a fronteggiare situazioni emergenziali che comportano costi enormi e che mettono a dura prova la capacità di intervento degli enti locali. Per questo motivo, auspichiamo che la Regione Emilia-Romagna e il Governo possano riconoscere lo stato di emergenza per questo evento, consentendo l’attivazione di misure straordinarie a sostegno dei territori colpiti. Sarebbe un aiuto fondamentale non solo per i Comuni, ma soprattutto per le famiglie, le imprese e il mondo agricolo che hanno subito danni molto rilevanti”.

Impianti fotovoltaici

Particolarmente delicata è la situazione degli impianti fotovoltaici colpiti dalla grandinata. Sempre più frequentemente, infatti, le compagnie assicurative limitano le coperture oppure applicano franchigie elevate e condizioni particolarmente restrittive per questa tipologia di danni, rendendo il ripristino un costo molto difficile da sostenere. Una problematica che riguarda sia gli impianti pubblici, sia quelli installati da famiglie e imprese che, negli ultimi anni, hanno investito nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nella transizione energetica.