Torna da venerdì la sagra della Giareda a Reggio Emilia.
Altari fioriti
REGGIO EMILIA – La 47ª edizione della festa dedicata alla Madonna della Ghiara prenderà ufficialmente il via venerdì 4 settembre alle ore 16.30, alla presenza del sindaco Marco Massari, dell’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli, del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del vescovo di Reggio Emilia monsignor Giacomo Morandi. A seguire, alle ore 17, nella Basilica della Ghiara, sarà inaugurata la tradizionale manifestazione Altari fioriti, con gli allestimenti floreali realizzati da alcune Unità pastorali della Diocesi e visitabili per tutta la durata della sagra. Così come apriranno le diverse attività che ruotano intorno alla basilica: il mercato storico e la mostra mercato dedicati a enogastronomia, agricoltura, biodiversità, florovivaismo e prenderanno il via i primi eventi di musica, dialetto, teatro popolare, arte e spiritualità in un programma pensato per pubblici diversi e per tutte le età.
Il convegno “Il vento Paracleto: la creatività”
Al Palazzo della Bonifica Parmigiana Moglia, dalle ore 15.30 alle 18.30, si terrà il convegno “Il vento Paracleto: la creatività”, con l’assessora Stefania Bondavalli. Interverranno il paesaggista Giuseppe Baldi con “Da spazio a giardino: il pensiero dietro alla trasformazione”; la storica Carla Benocci con “Monache e oblate vignaiole, giardiniere e speziale”; la paesaggista Silvia Ghirelli con “L’arte in giardino”; monsignor Tiziano Ghirelli sul rapporto tra creatività e rinascita spirituale; l’architetto Luciano Pantaleoni con “Magica mistura”; il designer Denis Santachiara sulla tecnè/poiesis; l’architetto Giorgio Teggi con “Architettura dei luoghi”. La partecipazione è gratuita, valida come aggiornamento professionale e dà diritto a 3 CFP riconosciuti dall’Ordine degli Architetti Ppc e dal Collegio dei Geometri della Provincia di Reggio Emilia.
Il programma in Piazza Gioberti
Piazza Gioberti ospita Gula et Anima, uno spazio dedicato a gusto, cultura e spettacolo. Venerdì 4 sono in programma “Il tempo delle resdore”, incontro sul turismo enogastronomico con l’assessora Stefania Bondavalli (ore 17.30); “Alla ricerca delle ricette perdute”, in ricordo di Marta Ferrari, con l’assessore alla Cultura Marco Mietto (ore 18); “L’Accademia della sfoglia” con Rina Poletti (ore 18.30); “Spatolata gelato”, laboratorio di gelateria artigianale dell’impresa sociale di Filippo Bonacini (ore 19).
Mostra sugli uccelli
Ambiente, natura e biodiversità – Nell’area Naturalia, di fronte al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale in corso Garibaldi, i ragazzi potranno cimentarsi nei laboratori di terra cruda curati da Alessandra Campanini di Atelier delle Terre. Venerdì 4 si parlerà dell’eredità di Nikolaj Vavilov e dell’origine delle piante coltivate con Alessio Zanon (ore 17), di piante carnivore con Roberto Restelli di Paradiso Carnivoro (ore 17.30), di tillandsie con il vivaio Campinoti (ore 18) e di erbe e piante tradizionalmente considerate miracolose con il Vivaio Fratelli Gramaglia (ore 18.30).
Venerdì 4 alle ore 18, alla Biblioteca delle Arti di piazza della Vittoria 5, sarà inaugurata anche la mostra “Il veleno dopo lo sparo”, dedicata ai danni prodotti dal piombo venatorio sugli uccelli, sull’ambiente e sull’uomo.
Arte, storia e spiritualità – Nel Chiostro Minore della Basilica della Ghiara, dalle ore 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 19.30, la Sala Convegni ospiterà la mostra di immagini dedicata al percorso della Madonna della Ghiara da Reggio Emilia a Fivizzano.
Giro delle sette chiese
Venerdì 4 alle ore 16 partirà dallo Iat di via Farini 1/a la prima parte del “Giro delle Sette Chiese”, dedicata a Sant’Agostino, San Filippo, Santa Teresa e San Girolamo, a cura dell’Associazione di promozione sociale Città di Reggio.
Ludovico Ariosto
Dialetto, teatro popolare e vita di quartiere – Venerdì 4 alle ore 17.30 sono in programma “Fummo compagni nell’età più bella” di Ivanna Rossi, con letture di Pierluigi Tedeschi, e alle ore 19 “Parole d’amore al tempo di Ludovico Ariosto” a cura di Lengua Medra. Alle 21 il teatro Fnilbus presenterà la commedia “Una pension da mia normel”.
Palcosccnico
Musica, danza e spettacoli itineranti – Il centro storico diventerà un palcoscenico diffuso. Venerdì 4, da piazza Roversi a piazza Gioberti, il D’esperanto Trio proporrà “Bordoni e suoni d’arco, tra tradizione e innovazione” in forma di concerto viandante (ore 17.30-19.30). Nell’area Naturalia, venerdì 4 dalle ore 21, “L’Emilia che balla” sarà dedicata alla country dance con Wild Angel.
Palestra
Bambini, famiglie e animali – In via Guasco tornerà “Paideia et Animalia” con “La Bambinèda. La strada dei bambini alla Giarèda”: venerdì 4 dalle ore 17 (repliche sabato 5 e domenica 6 dalle ore 10.30), bambini e bambine potranno sperimentare la ginnastica ritmica con “Il tatami delle farfalle” dell’associazione Regium Asd, assistere alle esibizioni di karate della palestra Nakayama e provare gli iconici tricicli reggiani sul “Velodromo dei grilli”.
Gli asinelli
L’offerta comprende inoltre la Geopagoda del geologo Alex Orlandini, il laboratorio di acquerello con il maestro Tiziano, la Giarèda asinabile con gli animali dell’asineria Asini di Reggio Emilia, lo spazio inclusivo “Giarèda senza recinti” e l’area ludico-didattica “La Giarèda delle parole” curata da Apristorie Libreria. Gli ospiti dei centri diurni Coress presidieranno l’Info point Bambinèda e parteciperanno ai laboratori. Più volte durante le giornate partiranno anche le “asinate”, cammini di circa un’ora con gli asinelli sulle orme del libro “A spasso con Nello. Guida narrata di Reggio Emilia” di Massimo Montanari e Gigi Cavalli Cocchi.
Omaggio ad Otello Sarzi
Ogni giorno alle ore 17.30 l’area ospiterà “Baràca & Buratèin”, il piccolo festival dedicato a Otello Sarzi nel venticinquesimo anniversario della scomparsa. Venerdì 4, dopo l’inaugurazione con Stefania Bondavalli e la presidente della Fondazione Sarzi Rossella Cantoni, andrà in scena “Il Pulcinella” del Teatrino del Puck di Serena Cercignano.
Le origini della Sagra
Le origini della sagra e gli appuntamenti religiosi – La Giareda celebra la festa della Madonna della Ghiara e ricorda il miracolo del sordomuto Marchino che nel 1596, raccoltosi in preghiera davanti a un’immagina della Madonna allora posta in vicolo dei Servi, iniziò a parlare. I fedeli diedero quindi avvio alla costruzione della Basilica che divenne negli anni meta di pellegrinaggio.
L’offerta religiosa
Per questo l’aspetto religioso della sagra è ancora forte e molto sentito e tante solo le celebrazioni e i momenti di preghiera in programma nei giorni della festa, a partire dalla Basilica che sarà aperta tutti i giorni in orario continuato dalle 7 alle 22 e martedì 8 settembre dalle 6 alle 22.30. Sempre martedì 8 alle ore 11 la Messa sarà celebrata dall’arcivescovo Giacomo Morandi, mentre alle 18.30 sarà presieduta dal Priore provinciale dei servi di Maria, fra Ricardo Perez Marquez