Infarto del miocardio, la Cardiologia dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia, diretta dal dottor Alessandro Navazio, ha contribuito allo studio internazionale AIR-STEMI da cui potrebbe scaturire una nuova strategia per la cura di questa patologia.
Risultati
REGGIO EMILIA – I risultati dello studio sono stati presentati sabato 29 agosto in una delle sessioni principali del congresso europeo di Cardiologia 2026 svoltosi a Monaco di Baviera e al contempo sono stati pubblicati su New England Journal of Medicine, una delle più prestigiose riviste mediche al mondo. Grazie al progetto di ricerca AIR-STEMI sarà possibile individuare quali arterie del cuore debbano essere veramente trattate, evitando interventi non necessari.
Air-Stemi
AIR-STEMI è uno studio clinico randomizzato internazionale dedicato ai pazienti con infarto miocardico acuto e malattia coronarica multivasale, nei quali, oltre all’arteria responsabile dell’infarto, sono presenti restringimenti significativi anche in altre coronarie. Lo studio ha valutato una strategia che, attraverso l’analisi delle immagini ottenute durante la coronarografia, consente di stimare l’effettivo impatto di questi restringimenti sul flusso di sangue al cuore e di guidare così la decisione su quali trattare con angioplastica. L’obiettivo è rendere il trattamento più mirato, evitando procedure non necessarie senza rinunciare a intervenire sulle stenosi realmente rilevanti.
Matrice emiliana romagnola
Lo studio ha avuto una forte matrice emiliano-romagnola. Il progetto è stato ideato e coordinato dalla Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara ed è stato sottomesso al Bando Ricerca Finalizzata 2021 – Giovani Ricercatori del Ministero della Salute, dal quale ha ottenuto una valutazione positiva e un cospicuo finanziamento, di cui Reggio Emilia ha beneficiato, essendo una delle tre Unità Operative trainanti il progetto, insieme a Ferrara e Bologna. Da questo nucleo iniziale, AIR-STEMI è progressivamente cresciuto fino a diventare uno studio multicentrico internazionale, con il coinvolgimento di oltre 20 centri in Italia e all’estero, ampliando così su scala internazionale una ricerca nata all’interno del Servizio Sanitario Regionale.
Ricerca
Principal Investigator per l’Unità Operativa di Reggio Emilia è stata la giovane dottoressa Francesca Mantovani, cardiologa dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia che, come richiesto dal Bando Giovani Ricercatori, ha meno di 40 anni, ma ha alle spalle già una forte e significativa esperienza nella ricerca, produzione scientifica e indicatori bibliometrici. La partecipazione ad AIR-STEMI è stata inoltre espressione di una collaborazione scientifica pluriennale tra le Unità di Emodinamica di Reggio Emilia e Ferrara, che negli anni ha portato alla condivisione di diversi progetti di ricerca nell’ambito della cardiologia interventistica.
A Reggio Emilia
Al lavoro del centro reggiano hanno contribuito, insieme alla dottoressa Mantovani, il dottor Davide Bosi e i professionisti dell’Unità di Emodinamica guidata dal dottor Vincenzo Guiducci (coautore della pubblicazione). Un contributo essenziale alla conduzione dello studio è stato fornito dalle Clinical Research Coordinator Linda Valli e Rosa Maria De Mola, che hanno seguito con competenza, precisione e continuità gli aspetti organizzativi e regolatori, la gestione e la qualità dei dati, garantendo il rigoroso svolgimento dello studio nel centro reggiano.
Grande soddisfazione per questi risultati sono stati espressi dal dottor Alessandro Navazio, Direttore della struttura complessa di Cardiologia e dalla Direzione aziendale Ausl IRCCS di Reggio Emilia.