L'iniziativa

Un lenzuolo per dire no alle mafie e alla corruzione

Sul lenzuolo è impresso un pensiero di Lucia Borsellino, prima persona ad apporre simbolicamente la propria firma

Un lenzuolo per dire no alle mafie e alla corruzione

Il contrasto alla criminalità organizzata passa anche attraverso la memoria, la cultura della legalità e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Nasce da questa consapevolezza e dalla collaborazione che da anni lega il Comune di Casalgrande all’ex investigatore antimafia Pippo Giordano l’iniziativa in programma sabato 12 settembre, alle ore 10, nella Sala espositiva “Gino Strada”, nell’ambito degli appuntamenti della Fiera di Casalgrande 2026.

Contro mafie e corruzione

CASALGRANDE – L’appuntamento, promosso con il supporto di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, vedrà la partecipazione delle autorità cittadine e provinciali e segnerà l’avvio da Casalgrande del viaggio nazionale dei “Lenzuoli della Legalità”. Il percorso civile itinerante attraverserà diverse località italiane raccogliendo le firme e le testimonianze delle istituzioni, delle Forze dell’ordine, delle amministrazioni comunali e, successivamente, dei cittadini e degli studenti.

Un pensiero

Sul lenzuolo è impresso un pensiero di Lucia Borsellino, prima persona ad apporre simbolicamente la propria firma. Dopo il momento inaugurale svoltosi nei giorni scorsi a Forlì, sarà Casalgrande a dare avvio al suo viaggio attraverso l’Italia. Ogni firma rappresenterà non una semplice adesione formale, ma l’assunzione simbolica di una responsabilità civile e collettiva contro le mafie.

Verso le scuole

Il progetto guarda in modo particolare alle scuole e alle nuove generazioni. Ne fa parte anche il “Premio Legalità Pippo Giordano”, concorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, chiamati a confrontarsi e a sviluppare riflessioni sui temi della legalità, della memoria e del contrasto alle mafie.

Docufilm

Accanto al valore simbolico dei lenzuoli, il percorso trova una propria testimonianza per immagini in “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, docufilm ideato, scritto e diretto dal regista Ettore Zito. L’opera ripercorre la storia personale e professionale di Pippo Giordano, investigatore impegnato nella lotta alla criminalità organizzata prima nella Squadra Mobile di Palermo e successivamente nella Direzione Investigativa Antimafia, durante una delle stagioni più difficili del contrasto a Cosa Nostra. Nel corso della propria attività Giordano ha lavorato anche al fianco dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il Comune di Casalgrande aderisce con convinzione anche al progetto cinematografico, confermando un rapporto con Pippo Giordano costruito negli anni attraverso incontri, iniziative e occasioni di confronto dedicate alla legalità e alla responsabilità civile.

Entro la fine del 2026

“Non mi arrendo! La mafia non è un film” sarà proiettato a Casalgrande entro la fine del 2026. Data, luogo e modalità di partecipazione saranno comunicati successivamente dall’Amministrazione comunale.

Al Museo

Al termine del viaggio, i Lenzuoli della Legalità saranno donati e custoditi all’interno del Museo Falcone-Borsellino, riallacciandosi idealmente alla storica protesta civile nata a Palermo dopo le stragi mafiose del 1992. Da Casalgrande a Palermo, attraverso le comunità italiane che sceglieranno di aderire, il messaggio sarà uno solo: la memoria non deve rimanere ferma, la legalità deve continuare a camminare.