Da area abbandonata all’ingresso del paese a nuovo spazio dedicato ai giovani, alla cultura, al lavoro e alla vita della comunità.
All’inizio del paese
VETTO – È il Vetto Social Club, realizzato nell’area dell’ex mostra mobili Costetti: un progetto che mette insieme rigenerazione urbana, consolidamento del versante, sicurezza, efficientamento energetico e politiche giovanili, del valore complessivo da circa 2,3 milioni di euro, di cui 790mila euro sono stati assegnati dalla Regione attraverso il Bando Rigenerazione urbana 2021, circa 506mila euro tramite la Strategia nazionale per le Aree interne (Snai) e le Strategie territoriali per le aree montane e interne (Stami), 175mila euro sono destinati alla sicurezza urbana, 35mila euro tramite la legge regionale 14/2008 e 300mila euro dal Gestore dei servizi energetici (Gse). A queste si aggiungono circa 180mila euro per il consolidamento del versante, intervento realizzato direttamente dal Servizio tecnico dell’Unione.
Inutilizzata
Il progetto nasce da un percorso partecipativo avviato nel 2019 con cittadine e cittadini, attività produttive, associazioni e giovani. Proprio da questi ultimi è arrivata la richiesta di realizzare uno spazio nel quale potersi incontrare e organizzare attività. La scelta è quindi ricaduta sull’area all’ingresso di Vetto, un tempo sede di attività produttive e commerciali e successivamente rimasta inutilizzata. A inaugurarla, l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, il sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, insieme a sindache e sindaci dell’Appennino reggiano.
Il progetto
Il Vetto Social Club nasce da un percorso partecipativo avviato nel 2019, che ha coinvolto cittadine e cittadini, attività produttive, associazioni e in particolare i giovani del territorio, dai quali è emersa la richiesta di avere a disposizione un luogo dedicato all’incontro e all’organizzazione di attività.
I lavori
La scelta è ricaduta sull’area all’ingresso del paese che in passato aveva ospitato diverse attività produttive e commerciali e che, una volta dismesse, era rimasta inutilizzata e in condizioni di degrado. L’intervento ha previsto la demolizione del complesso edilizio abbandonato, la sistemazione e il consolidamento dell’area e la costruzione di un nuovo edificio polifunzionale in legno, progettato secondo gli standard NZEB (Nearly zero energy building), con elevate prestazioni energetiche, utilizzo di fonti rinnovabili e soluzioni finalizzate alla riduzione dei consumi e delle emissioni.
Diversi spazi
All’interno sono stati realizzati spazi per attività culturali e di aggregazione, coworking, una sala prove, una cucina e un’area eventi. Gli spazi esterni sono stati progettati in continuità con quelli interni, per consentirne l’utilizzo anche all’aperto durante la bella stagione. Sono stati inoltre potenziati e messi in sicurezza i collegamenti pedonali con il centro del paese, realizzate aree di sosta e nuove alberature, sistemata l’illuminazione e riorganizzati gli accessi carrabili e i parcheggi.
Dieci Hub
Il progetto mette insieme diversi ambiti di intervento: rigenerazione urbana e riqualificazione paesaggistica, consolidamento del versante, sicurezza urbana, efficientamento energetico e politiche rivolte ai giovani, con l’obiettivo di restituire alla comunità non solo un edificio ma una nuova centralità all’ingresso del paese. Il Vetto Social Club è inoltre uno dei dieci Hub del progetto TenHub, la rete di spazi dedicati a giovani, lavoro, innovazione e comunità nei Comuni dell’Appennino reggiano. È il primo edificio inaugurato nell’ambito del progetto territoriale diffuso di innovazione della montagna reggiana, che comprende anche altri interventi e servizi sul territorio.
La gestione
La gestione del Social Club sarà affidata alla Cooperativa di Comunità Il Pontaggio. Il percorso che ha accompagnato la realizzazione dell’intervento ha previsto anche attività di formazione finalizzate alla definizione del modello di gestione, mantenendo il coinvolgimento dei giovani e delle associazioni del territorio anche nella fase successiva alla realizzazione dell’opera.
Percorso partecipativo
L’intervento prevede la ristrutturazione dell’immobile e la riqualificazione degli spazi aperti, con la realizzazione di funzioni ricettive e di spazi condivisi destinati alle associazioni e alle attività culturali. Il progetto prevede anche un percorso partecipativo di co-progettazione e co-gestione e punta su sostenibilità, inclusione, autosufficienza energetica e su un modello economico condiviso con la comunità.