I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, a seguito del provvedimento di autorizzazione emesso dalla locale Autorità Giudiziaria, hanno devoluto alla Croce Rossa e a altri soggetti, attrezzature e materiali sottoposti a sequestro nel corso dell’operazione che ha portato allo smantellamento di una fabbrica clandestina di sigarette.
GDF Reggio Emilia: dal contrabbando alla solidarietà
REGGIO EMILIA – Era la notte del 25 novembre 2025 quando i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria reggiano hanno proceduto al fermo di un autoarticolato, rinvenendo un primo carico di 7 tonnellate di sigarette di contrabbando contraffate prodotte in violazione della normativa sulle accise, per poi fare irruzione in un capannone abbandonato, adibito a fabbrica clandestina di tabacchi lavorati, di imponente estensione, con linee di produzione collegate a generatori, vasche per la trinciatura del tabacco, attrezzature per la rollatura delle sigarette e per il confezionamento dei pacchetti e delle “stecche”, nonché tutti i materiali e prodotti necessari al processo di fabbricazione (cartine, filtri, stampe contraffatte dei marchi di fabbrica e delle confezioni), sequestrando ulteriori 13 tonnellate di sigarette, imballate e pronte per la spedizione, nonché 20 tonnellate di tabacco trinciato sfuso da avviare al processo produttivo di altrettante tonnellate di “bionde”.
Parere concorde
Nei giorni scorsi, grazie al parere concorde dell’Autorità Giudiziaria che ha subito autorizzato, la Guardia di Finanza ha devoluto alla Croce Rossa Italiana – Comitati di Parma e Reggio Emila, diversi beni strumentali tra i quali un generatore di corrente a gasolio con il quale erano alimentate le catene di produzione al fine di risultare completamente “invisibili” ad accertamenti sui consumi elettrici anomali, un TIR composto da motrice e semirimorchio, utilizzato per il trasporto delle sigarette, oltre ad elettrodomestici (quali piani cottura ad induzione, lavatrici, boiler per acqua calda) utilizzati per consentire l’alloggiamento degli “operai” e a numerosi altri macchinari e elettroutensili da officina, compreso un carrello elevatore. Inoltre, sono stati donati alla società agricola “Api Libere” di Reggio Emilia – partner del progetto AMBIRE (“Ampliamento e Miglioramento della Biodiversità negli Agroecosistemi delle Aziende agricole della Rete Natura 2000 Emiliano-Romagnola”) e attiva in progetti di sensibilizzazione ambientale – materiali di consumo come barattoli di colla vinilica e rotoli di pellicola trasparente, utilizzati per il confezionamento delle stecche di sigarette
A favore della protezione civile
I beni assegnati ai Comitati della Croce Rossa saranno immediatamente impiegati nelle attività di protezione civile, logistica d’emergenza e assistenza in favore delle fasce più vulnerabili della collettività. I materiali destinati alla società agricola “Api Libere” forniranno invece utili strumenti di supporto per lo sviluppo di percorsi didattici rivolti ai più giovani e iniziative di informazione e salvaguardia ambientale nell’ambito dei progetti di miglioramento della biodiversità negli agroecosistemi di cui la società è partner effettivo.

Sigarette distrutte
Distrutte invece tutte le sigarette sequestrate, come anche il tabacco trinciato sfuso, per complessive 40 tonnellate, incenerite presso il termovalorizzatore di Modena nonché tutti in macchinari atti alla produzione non altrimenti utilizzabili i cui rottami di ferro sono stati venduti e i ricavi conferiti al Fondo Unico Giustizia.
Collaborazione
Nell’organizzazione delle procedure di affidamento e in particolare per le operazioni di conservazione e trasporto in condizioni di sicurezza di tutti i beni e i materiali è risultata fondamentale la collaborazione del Consulente Tecnico del Pubblico Ministero, Dott. Andrea Scerrino, che ha curato, insieme ai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Emilia, la logistica della custodia e dei trasferimenti dal capannone sequestrato alla sede dei beneficiari.
Vocazione sociale
L’iniziativa costituisce un segno tangibile della forte vocazione sociale della Guardia di Finanza che, oltre a operare quale insostituibile presidio di sicurezza economico-finanziaria a salvaguardia dell’economia legale, si adopera affinché i beni di qualsiasi tipo sottratti alla criminalità possano essere efficientemente ed efficacemente restituiti alla collettività, alimentando un virtuoso circuito di solidarietà e fiducia tra la popolazione e le Istituzioni.