Dal luglio 2018 all’aprile 2023, complice anche l’uso smodato di bevande alcoliche, si è reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie e della figlia minore di soli 9 anni.
Cinquantenne accusato di maltrattamenti e lesioni
CASTELNOVO DI SOTTO – Si tratta di un 51enne cittadino indiano residente a Castelnovo di Sotto, il quale, agendo in stato di abituale ubriachezza, maltrattava la moglie con violenze fisiche e verbali minacciandola, denigrandola, accusandola ingiustamente di avere un amante e insultando la figlia con epiteti ingiuriosi.
Figlia femmina
Condotte tali da rendere insopportabile la convivenza, scaturite anche dal rancore mai sopito per la nascita di una figlia femmina anziché di un maschio. Con frequenza, l’uomo lanciava contro la donna sedie, mattarelli e suppellettili della cucina, arrivando in una circostanza a colpirla al volto con una sedia provocandole un taglio sopra il sopracciglio e strappandole i capelli.
Coltello alla gola
I gravissimi fatti culminavano il 2 aprile 2023 quando l’uomo, sempre ubriaco, per futili motivi sferrava una sberla alla moglie e le puntava un coltello al collo. Nel tentativo disperato di difendersi ed allontanare la lama, la vittima si afferrava all’arma riportando la recisione dei tendini della mano destra (con prognosi di 90 giorni e necessità di intervento chirurgico).
Contro il frigorifero
Nella stessa circostanza la figlia minore, intervenuta in difesa della madre implorando il padre di fermarsi, veniva spinta con forza contro il frigorifero e colpita con uno schiaffo al volto (con prognosi di 15 giorni). La donna e la bimba riuscivano poi a fuggire dall’abitazione, trovando prima rifugio da una vicina di casa e chiedendo poi aiuto ai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto, consentendo l’attivazione immediata del “Codice Rosso” e il loro collocamento in una struttura protetta.
Condannato
Le indagini condotte dai militari, con il sequestro del coltello e l’escussione dei testimoni, hanno portato alla denuncia dell’uomo. A seguito dell’iter processuale con la sentenza emessa il 1° aprile 2026 dal Tribunale Ordinario di Reggio Emilia, divenuta definitiva il 31 luglio 2026, l’uomo è stato condannato alla pena di anni 3 e mesi 9 di reclusione, oltre alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per anni 5 per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravissime.
In carcere
Il 9 settembre scorso, L’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione, trasmesso ai Carabinieri della Stazione di Castelnovo di Sotto per l’esecuzione. Martedi 15 settembre pomeriggio, i militari hanno rintracciato il 51enne e, dopo le formalità di rito, lo hanno condotto in carcere per l’espiazione della pena di 3 anni e 9 mesi di reclusione.