Prosegue ad ampio raggio l’azione di controllo dei Carabinieri Forestali della Provincia di Reggio Emilia a tutela dell’ambiente, del paesaggio e del corretto assetto idrogeologico del territorio.
Contestate in un polo estrattivo in Val d’Enza sanzioni per oltre ventiseimila euro
VAL D’ENZA – A partire dallo scorso luglio 2026, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Reggio Emilia hanno condotto una serie di verifiche tecniche sui siti estrattivi della zona. Durante le ispezioni in una cava situata lungo il corso del torrente Enza, è emerso il mancato rispetto delle condizioni previste dalla convenzione urbanistica vigente e dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Superata la profondità permessa
Le violazioni amministrative contestate riguardano principalmente il superamento della profondità di scavo massima consentita, infrazione sanzionata ai sensi della Legge Regionale n. 17/1991 (normativa quadro sulle attività estrattive). Contestualmente, i militari hanno rilevato l’inosservanza dei parametri prescritti per la corretta inclinazione dei fronti di scavo, elevando due ulteriori multe per l’inadeguata sagomatura delle scarpate.
Sanzioni
Le sanzioni, per un importo complessivo di oltre 26mila euro, sono state notificate a tutte le figure coinvolte: l’esecutore materiale dei lavori (e sorvegliante del polo estrattivo), la società titolare dell’autorizzazione, l’impresa appaltatrice delle opere di escavazione e il Direttore dei lavori dell’impianto.
Falda acquifera
L’operazione condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Reggio Emilia conferma la costante e rigorosa vigilanza svolta dall’Arma sul settore estrattivo. Il rispetto dei limiti dimensionali e strutturali negli scavi rappresenta infatti un presidio fondamentale per prevenire fenomeni di instabilità dei versanti, proteggere la falda acquifera e garantire la tutela dell’ecosistema locale.