Per oltre tre anni ha vissuto una realtà di isolamento e privazioni. È la drammatica storia di Titano, un meticcio di 7 anni, tratto in salvo grazie a un’operazione del Nucleo Carabinieri Forestale di Gualtieri.
Salvato “Titano” cane vittima di segregazioni e maltrattamenti
CASTELNOVO DI SOTTO – I militari dell’Arma hanno eseguito il sequestro dell’animale, strappandolo a condizioni di vita degradanti e incompatibili con la sua natura. Le indagini e le testimonianze raccolte dai Carabinieri Forestali hanno infatti tratteggiato un quadro di prolungata e continuata crudeltà a carico del proprietario dell’animale, residente a Castelnovo di Sotto.
Condizioni impossibili
La scorsa estate, l’animale è stato rinchiuso all’interno di una piccola gabbia collocata sul cemento, priva di ombra e del tutto inadeguata alla sua stazza, dove le temperature roventi hanno reso la situazione insostenibile. Infatti, alla fine di agosto, stremato dalla fame e spaventato dal maltempo, il cane è riuscito a fuggire dalla gabbia.

Recuperato
Il giorno seguente è stato recuperato dagli operatori del canile “La Quiete” di Castelnovo di Sotto mentre vagava visibilmente prostrato e fortemente stressato. Appresa la notizia del ritrovamento dell’animale e raccolti elementi probatori decisivi, i Carabinieri Forestali del Nucleo di Gualtieri sono intervenuti procedendo al sequestro del cane.
In un luogo sicuro
Titano si trova ora in un luogo sicuro, dove gli operatori e i medici veterinari gli stanno assicurando le necessarie cure e le valutazioni comportamentali per restituirgli la dignità e il benessere che gli sono stati negati in passato. Il proprietario è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di abbandono di animale (art. 727 c.p.) e maltrattamento (art. 544-ter c.p.), aggravati dalla continuità delle condotte. L’operazione del Nucleo Carabinieri Forestale di Gualtieri conferma il fondamentale presidio svolto dall’Arma a tutela degli animali e del rispetto della legalità ambientale e d’affezione.