Cinquecento verbali per abbandono irregolare di rifiuti, per un importo complessivo di circa 110mila euro, nei primi otto mesi del 2026.
Con le fototrappole 500 verbali per sanzioni contro il degrado
REGGIO EMILIA – Sono questi i dati relativi all’attività delle fototrappole utilizzate per contrastare l’abbandono dei rifiuti e tutelare il decoro degli spazi pubblici. Dati che registrano un andamento in progressiva diminuzione nel corso dell’anno: si passa dai 108 verbali di gennaio, per 23.690 euro, agli 81 di febbraio, 71 a marzo e aprile, 48 a maggio, 45 a giugno, fino ai 35 di luglio e ai 41 di agosto. Il numero dei verbali registrati ad agosto è quindi inferiore di oltre il 60 per cento rispetto a quello di gennaio.
Calo degli abbandoni
Segno che la lotta al degrado attraverso l’introduzione delle fototrappole inizia a dare i suoi frutti. I numeri restano significativi, ma si registra un calo del numero degli abbandoni.
Agenti accertatori
Al lavoro di controllo elettronico delle fototrappole si affianca l’attività sul territorio degli agenti accertatori, che tra gennaio e agosto hanno effettuato 3.177 interventi, dai quali sono scaturiti 319 accertamenti, per un importo complessivo di 62.896,40 euro. In media, dunque, poco più di 10 sanzioni ogni 100 accertamenti effettuati. Un’attività capillare che permette di affiancare alla tecnologia delle telecamere la presenza diretta sul territorio: controlli, verifiche, individuazione delle irregolarità e interventi nei punti maggiormente interessati da comportamenti scorretti.
Interventi
Nel dettaglio, l’attività degli agenti accertatori ha registrato 366 interventi a gennaio, 326 a febbraio, 462 a marzo, 426 ad aprile, 353 a maggio, 388 a giugno, 467 a luglio e 389 ad agosto. Gli accertamenti sono stati rispettivamente 18, 42, 61, 41, 46, 34, 59 e 18.
132 verbali già pagati
Il prospetto delle fototrappole registra inoltre, nel periodo gennaio-agosto, 132 verbali già pagati per 30.305 euro, 216 notificati per 47.348 euro, 8 indicati come non pagati per 1.656 euro e 30 ricorsi in atto per 6.555 euro.