Come annunciato si è riunito nella giornata di lunedi 28 settembre 2026 il Consiglio Comunale di Reggio Emilia che è intervenuto su vari ordini del giorno e mozioni.
Voto unanime per l’aggressione al distributore
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno urgente ex art 21, primo firmatario il consigliere Rinaldi, di condanna della grave aggressione presso il distributore di via Martiri di Cervarolo e di solidarietà alle persone ferite.
Decreto Valditara
Il Consiglio comunale ha approvato – con 17 voti favorevoli (Pd, M5S, Europa verde-Possibile ) e 7 voti contrari (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier) – un ordine del giorno urgente ex art 21, prima firmataria la consigliera Ruozzi, sul Decreto Valditara sugli studenti stranieri.
Benessere animali
Il Consiglio comunale ha approvato – con 22 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile, Coalizione civica, Lista civica Tarquini, Lega Salvini premier) e 5 voti contrari (Fratelli d’Italia) – una mozione, primo firmatario il consigliere Miglioli, per modifiche del Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali del Comune di Reggio Emilia.
No riqualificazione aree verdi Mancasale
Consiglio comunale ha respinto – con 8 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Coalizione civica, Forza Italia, Lega Salvini premier) e 19 voti contrari (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile) – una mozione, primo firmatario il consigliere Melioli per la riqualificazione, la cura e la valorizzazione delle aree verdi, dei parchi e dei viali dell’area industriale di Mancasale.
Respinto ordine per piano urbanistico via Francia
Il Consiglio comunale ha respinto – con 5 voti favorevoli (Coalizione civica, Forza Italia, Lega Salvini premier, Lista civica Tarquini) e 20 voti contrari (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Fratelli d’Italia) – l’ammissibilità alla discussione di un ordine del giorno urgente ex art.21, primo firmatario il consigliere De Lucia, avente come oggetto ” Piano urbanistico attuativo TA-7 Francia: convocare le proprietà per evitare nuovo consumo di suolo”.