A seguito di verifiche e controlli svolti unitamente a personale tecnico qualificato della società di erogazione dei servizi energetici, tre componenti dello stesso nucleo familiare ha manomesso i contatori della corrente elettrica a servizio dei rispettivi domicili, così da fruire dell’energia elettrica senza sostenere i relativi costi di fatturazione e arrecando all’azienda erogatrice un danno patrimoniale in corso di esatta quantificazione.
Furto a conduzione famigliare con i contatori della corrente elettrica
MONTECCHIO EMILIA – I fatti sono emersi a seguito di un mirato controllo ispettivo effettuato lo scorso 29 settembre 2026 dai tecnici specializzati della società di fornitura elettrica “E-Distribuzione”, scaturito da anomalie nei consumi e morosità pregresse registrate a carico dell’utenza.
Illecita manomissione
I Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia, richiesti d’intervenire presso l’immobile ubicato in Montecchio Emilia per garantire il regolare svolgimento delle operazioni ed effettuare gli accertamenti di polizia giudiziaria, hanno riscontrato unitamente ai tecnici la presenza di una illecita manomissione degli apparati di misurazione. In particolare, mediante bypass ed erogazione fraudolenta diretti ai contatori situati nel vano cantina, i tre soggetti riuscivano a prelevare indebitamente energia elettrica direttamente dalla rete pubblica destinandola ai propri appartamenti
L’accusa è furto aggravato
Per questi motivi, con l’accusa di concorso in furto aggravato di energia elettrica, i Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Capo Dott. Calogero Gaetano Paci, tre persone conviventi: una donna di 56 anni, il marito di 45 anni e il suocero di 83 anni.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.