Una donna di 50 anni ha trovato la forza e il coraggio di denunciare le sistematiche condotte persecutorie subite per anni, permettendo così ai militari della Stazione di Correggio di intervenire tempestivamente per garantire la necessaria protezione alla vittima.
La perseguita anche se è finita la loro relazione
CORREGGIO – Nella giornata del 14 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Correggio hanno dato formale esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.
Atti persecutori aggravati
Il provvedimento, richiesto dalla Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia a carico di un uomo di 39 anni residente a Correggio, disoccupato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori aggravati.
Ulteriori indagini
Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.