L'indagine

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: l’export reggiano vale 1,3 miliardi di euro

Lo rileva l'Ufficio Studi di Lapam Confartigianato di Reggio Emilia

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: l’export reggiano vale 1,3 miliardi di euro
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In concomitanza con le elezioni di metà mandato (midterm), l’ufficio studi Lapam Confartigianato ha indagato come il commercio internazionale rappresenti uno dei terreni su cui misurare gli effetti della politica economica americana.

Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti: l’export reggiano vale 1,3 miliardi di euro

REGGIO EMILIA – Per il Made in Italy, un primo bilancio nel periodo di applicazione dei dazi evidenzia una sofferenza delle esportazioni reggiane, conseguenza delle barriere tariffarie e dell’indebolimento del dollaro. A livello globale, però, l’Italia cresce e fa meglio dei principali partner europei: nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni italiane negli Stati Uniti crescono del 3,7%, a fronte del +3,2% della Spagna, del +0,9% della Germania e del calo dell’1,4% della Francia. Reggio Emilia risulta essere tra le principali province italiane maggiormente esportatrici: l’export verso gli USA vale per l’area reggiana 1,3 miliardi di euro (dato annualizzato a giugno 2026), pari al 10% del totale export reggiano

Crescono i prodotti in metallo

L’analisi settoriale evidenzia un calo del 9,9% per i macchinari da quando sono stati introdotti i dazi a metà 2025, che da soli rappresentano più della metà delle esportazioni reggiane in USA (precisamente il 57,3%). In calo anche l’alimentare (-10,8%) e la moda (-20,4%). Una nota positiva però va ai prodotti in metallo che proseguono la crescita del 13,2%. In generale si conferma una maggiore debolezza nelle filiere dove sono più presenti le micro e piccole imprese.

Piccole e medie imprese

«La crescita dell’export non coinvolge tutti i settori allo stesso modo e le maggiori difficoltà si concentrano proprio nelle filiere in cui è più elevata la presenza di micro e piccole imprese – commenta Daniele Mazzini, presidente Lapam Confartigianato –. Il Made in Italy è ciò che ci caratterizza nel mondo: è quindi fondamentale monitorare l’evoluzione delle politiche commerciali americane e sostenere le aziende, soprattutto quelle di minori dimensioni, nella diversificazione dei mercati e nel rafforzamento della propria competitività. La difficoltà è un segnale delle sempre maggiori incertezze che caratterizzano il commercio internazionale».