C’è chi la usa per andare al lavoro evitando il traffico, chi la sceglie per accompagnare i figli a scuola, chi la utilizza per un po’ di attività fisica all’aperto e c’è anche chi la riscopre nel weekend per attraversare città e campagne a ritmo lento.
Analisi Lapam Confartigianato sulla filiera della bicicletta
REGGIO EMILIA – Stiamo parlando della bicicletta, non più soltanto un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio stile di vita, un alleato della salute. In occasione della Giornata mondiale della bicicletta che si celebra il 3 giugno, l’ufficio studi Lapam Confartigianato ha fotografato lo stato di salute della filiera delle due ruote nella provincia tra imprese, infrastrutture e abitudini di spostamento sempre più orientate alla sostenibilità. La filiera della bicicletta comprende aziende che producono i mezzi, componenti e accessori, ma anche attività che si occupano di riparazione e noleggio.
Forte presenza
Un comparto che, nella provincia di Reggio Emilia, conferma una forte presenza dell’artigianato, elemento distintivo di qualità, competenza e prossimità. Secondo gli ultimi dati disponibili aggiornati al 31 marzo 2026, in provincia di Reggio Emilia risultano attive 40 imprese della filiera, concentrate soprattutto nella riparazione di biciclette. Un settore che mostra una marcata vocazione artigiana: 31 attività sono infatti artigiane, pari al 77,5% del totale, una quota nettamente superiore alla media nazionale del comparto che si ferma al 57,7%.
Ai vertici nazionali
Dati che evidenziano il ruolo strategico delle piccole imprese del territorio nel garantire servizi, manutenzione, assistenza specializzata e innovazione legata alla mobilità dolce. Accanto al tessuto imprenditoriale cresce anche la rete infrastrutturale. L’analisi dell’ufficio studi associativo sulle piste ciclabili nei comuni capoluogo mostra infatti come Reggio Emilia si collochi ai vertici nazionali per estensione delle infrastrutture dedicate alle biciclette. La provincia può contare su 270,1 chilometri di piste ciclabili, un dato in costante crescita che la colloca al quinto posto in Italia per estensione della rete.
Densità infrastrutturale
Negli ultimi cinque anni, dal 2018 al 2023, il capoluogo reggiano ha realizzato 27,2 chilometri aggiuntivi di percorsi ciclabili. Rapportando il dato alla superficie territoriale comunale, Reggio Emilia raggiunge inoltre il sedicesimo posto nazionale per densità infrastrutturale, con 117,3 chilometri di piste ogni 100 chilometri quadrati.
Opportunità
«La bicicletta rappresenta un’opportunità concreta per ripensare la mobilità urbana e valorizzare il lavoro delle imprese artigiane del settore, ma è anche un potente mezzo per una riscoperta del turismo slow e sostenibile – sottolinea Federica Marcacci, presidente della categoria Turismo di Lapam Confartigianato –. Investire sulla cultura delle due ruote significa sostenere non solo la salute delle persone e la qualità dell’ambiente, ma anche una filiera economica radicata nei territori. La bicicletta si sta affermando sempre di più come strumento di scoperta del territorio e leva per un turismo lento, capace di valorizzare paesaggi, centri storici, attività locali ed eccellenze enogastronomiche.».