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Aperta la storica Fiera di San Giuseppe, vetrina delle eccellenze locali e della tradizione agricola

La fiera ha permesso all’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi di fare il punto sulle iniziative in programma a favore del settore agricolo

Aperta la storica Fiera di San Giuseppe, vetrina delle eccellenze locali e della tradizione agricola
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La Fiera di San Giuseppe a Scandiano si chiuderà il 24 marzo.

Aperta la storica Fiera di San Giuseppe

SCANDIANO - Per gli scandianesi è l’appuntamento che segna l’inizio della primavera. La banda suona, si taglia il nastro e le strade si affollano di gente e di bancarelle. Un intero settore– agricolo, commerciale, artigianale, industriale– si mette in mostra, raccontando le storie e le tradizioni di un territorio. È la Fiera di San Giuseppe che anche quest’anno, fino al 24 marzo, torna ad animare le strade di Scandiano  con il suo grande mercato a cielo aperto, la mostra Centenaria e i sapori e profumi che la rendono, per dieci giorni, il capoluogo emiliano-romagnolo dell’enogastronomia.

Storico appuntamento

Storico appuntamento della tradizione reggiana che dal 1486, dai tempi del Duca Ercole I d’Este, celebra il legame tra agricoltura, commercio e tradizione locale, la Fiera di San Giuseppe rappresenta una vetrina d’eccellenza, per l’Emilia-Romagna e non solo. A inaugurarla nella giornata di domenica 16 marzo 2025, , assieme al sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Alessio Mammi.

La Fiera di San Giuseppe

La Fiera di San Giuseppe di Scandiano, nata nel 1486, è un evento storico che celebra il legame tra agricoltura, commercio e tradizione locale. Ogni anno richiama centinaia di espositori e migliaia di visitatori, con un vasto mercato fieristico, mostre, eventi enogastronomici e iniziative dedicate alle eccellenze produttive del territorio. Cuore della manifestazione, come da tradizione, "La Centenaria", la grande mostra espositiva che riunisce produttori da tutta Italia e che, insieme al mercato fieristico con 450 banchi lungo oltre due chilometri di strade cittadine, rappresenta il fulcro della kermesse. Un’occasione per il territorio non solo di promuovere le proprie eccellenze, ma anche di rafforzare il legame tra agricoltura e comunità locale.

L’impegno della Regione per il settore agricolo

Prosegue e si rafforza l’impegno della Regione Emilia-Romagna per il settore agricolo e agroalimentare. Tra le misure più recenti, un bando da 7 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole finalizzati ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni. Per il quinquennio 2023-27, inoltre, sono programmate oltre 170 milioni di euro di risorse dello Sviluppo Rurale per il sostegno al biologico, per incoraggiare una pratica agricola rispettosa dell’ambiente, che sarà centrale per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo.

Ventisei bandi

Circa 290 milioni di euro sono inoltre stati stanziati per finanziare 26 bandi rivolti alle aziende agricole, agroalimentari, zootecniche e della ricerca, sia per l’innovazione, il miglioramento tecnologico e razionalizzazione dei cicli produttivi, sia per promuovere competitività, sostenibilità e ricerca. Ancora, per incrementare la competitività e accompagnare la transizione tecnologica del comparto agricolo, sono stati erogati 9 milioni di euro per finanziare progetti di innovazione, con un focus su nuove tecnologie, modelli previsionali avanzati e strategie di contrasto alle fitopatologie emergenti.

Giovani agricoltori

Al tempo stesso, la Regione investe nel futuro del settore con un bando da 30 milioni di euro dedicato ai giovani agricoltori under 41, per favorire la nascita di nuove imprese. Per promuovere un’agricoltura sostenibile e di qualità, inoltre, l’Amministrazione regionale ha messo a disposizione oltre 100 milioni di euro per il triennio 2025-27, utili a finanziare 7 bandi a valere sui fondi europei dello Sviluppo Rurale.

Eccellenze agroalimentari

Un’attenzione particolare è rivolta alla tutela e promozione delle eccellenze agroalimentari regionali e, parallelamente, la Giunta regionale ha intensificato gli investimenti per garantire la sicurezza idrica e la sostenibilità ambientale delle aziende agricole. In più, per le imprese agricole situate in zone montane e svantaggiate, sono state raddoppiate le indennità compensative, aumentando i contributi per ettaro e favorendo così la permanenza delle attività in questi territori. Queste misure si affiancano a un più ampio piano di semplificazione amministrativa, finalizzato a ridurre la burocrazia e rendere più rapido ed efficace l’accesso ai finanziamenti.

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