Economia

Cna Fita Reggio Emilia invita ad avere il pugno duro contro la speculazione sui carburanti

Appello di Cna Fita contro la speculazione sui carburanti

Cna Fita Reggio Emilia invita ad avere il pugno duro contro la speculazione sui carburanti

Valutazione positiva per il rispetto degli impegni assunti dal Governo, ma forte preoccupazione per la persistente impennata dei prezzi del gasolio, particolarmente allarmante alla vigilia del pieno avvio delle vacanze estive.

Cna Fita Reggio Emilia invita ad avere il pugno duro

REGGIO EMILIA – È la posizione espressa da CNA Fita Reggio Emilia dopo il nuovo incontro del 22 luglio al Ministero, nel corso del quale sono state illustrate le prime indicazioni operative relative agli impegni assunti il 22 maggio a Palazzo Chigi. Tra i temi affrontati, il riconoscimento dei crediti d’imposta e l’avvio del Tavolo permanente dell’autotrasporto, chiamato a esaminare le principali criticità normative del settore.

Speculazioni

L’associazione richiama tuttavia l’attenzione sull’andamento dei prezzi dei carburanti. Le tensioni internazionali e le chiusure a fasi alterne dello Stretto di Hormuz non sembrano sufficienti a spiegare integralmente gli aumenti registrati alla pompa, che rischiano di essere alimentati anche dalle consuete dinamiche speculative legate all’incremento dei consumi estivi.

Pugno duro

Serve pugno duro contro le speculazioni”, dichiara il presidente di CNA Fita Reggio Emilia Maurizio Messori che sull’eventuale attivazione delle accise mobili indica che “la misura dovrà essere accompagnata dalla massima cautela e da precisi correttivi. Una riduzione generalizzata delle accise rischierebbe infatti di azzerare o ridurre il rimborso riconosciuto alle imprese che utilizzano veicoli pesanti e che hanno investito nel rinnovo delle flotte con mezzi più moderni e meno inquinanti”.

Estendere

Occorre inoltre evitare che il beneficio fiscale venga rapidamente assorbito da nuovi aumenti dei prezzi alla pompa, senza produrre effetti concreti per imprese e consumatori. CNA Fita ribadisce, allo stesso tempo, la necessità di estendere anche ai veicoli di minore portata il diritto al rimborso delle accise riconosciuto ai mezzi pesanti. Il gasolio utilizzato per lo svolgimento dell’attività professionale è lo stesso e non possono esistere trattamenti differenziati tra operatori del medesimo settore.

Riequilibrio automatico

La misura dovrà prevedere un riequilibrio automatico in grado di garantire alle imprese un beneficio di pari importo sul rimborso delle accise, nel rispetto dell’impegno assunto al Tavolo del 22 maggio. Tale compensazione dovrà essere immediata, semplice e priva di ulteriori adempimenti burocratici.

CNA Fita chiede inoltre di aggiornare con cadenza mensile i valori indicativi di esercizio e di definire un sistema di calcolo del fuel surcharge ineccepibile, trasparente, univoco e immediatamente applicabile.