Trasporti

Cresce il biglietto urbano di Seta

L'aumento scatterà dal 1 agosto prossimo e non avrà effetti sugli abbonamenti

Cresce il biglietto urbano di Seta

Le Amministrazioni comunali di Modena, Piacenza e Reggio Emilia, insieme alle rispettive Agenzie della Mobilità, hanno condiviso la decisione di procedere contestualmente all’adeguamento delle tariffe dei biglietti urbani del trasporto pubblico locale, confermando un percorso comune tra i tre bacini serviti da SETA.

Stangata sul trasporto urbano

MODENA – Allo stesso tempo i tre Comuni, hanno assunto una precisa scelta politica: grazie a un impegno economico diretto delle amministrazioni locali saranno salvaguardati gli abbonamenti, evitando aumenti per studenti, universitari, lavoratori, famiglie e anziani che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico. Dal 1° agosto il biglietto urbano nelle tre città costerà quindi 2 euro rispetto agli 1,50 attuali.

Proroga

Si tratta di una scelta che dà attuazione agli impegni già assunti nel 2023, quando, in occasione della proroga post-Covid del contratto di servizio con SETA, le Agenzie della Mobilità approvarono il Piano Economico Finanziario della proroga. Quel Piano prevedeva espressamente due adeguamenti tariffari: il primo, relativo ai servizi extraurbani, introdotto nel 2023; il secondo, relativo ai servizi urbani, che era programmato per il 2025.

Inflazione

Un adeguamento non più rinviabile quindi, in una fase in cui il settore del trasporto pubblico è interessato da un incremento straordinario dei costi che si protrae ormai da diversi mesi. L’ultima manovra tariffaria urbana risale infatti a dieci anni fa (2016). Nello stesso periodo l’inflazione ha superato il 23%, mentre nel settore del trasporto pubblico gli aumenti sono stati ancora più significativi, interessando il costo dell’energia, dei carburanti, delle assicurazioni, della manutenzione dei mezzi, delle tecnologie di bordo e del personale. Nel frattempo SETA ha dato piena attuazione al piano di investimenti previsto con la proroga del contratto, anticipando anche risorse proprie per il rinnovo della flotta e sostenendo importanti costi finanziari.

Complessivamente il piano industriale ha previsto investimenti superiori a 102 milioni di euro, di cui circa 20 milioni finanziati con risorse proprie di SETA.

Una scelta che tutela gli utenti abituali

Grazie all’intervento economico dei Comuni l’adeguamento interesserà quindi esclusivamente i biglietti urbani di corsa semplice (singolo e multicorsa),compresi quelli che si acquistano a bordo, chiedendo un contributo maggiore a chi utilizza il servizio in maniera occasionale e preservando invece la convenienza economica per gli utenti abituali, che rappresentano il cuore della mobilità sostenibile delle nostre città.

L’obiettivo è duplice: garantire la sostenibilità economica del servizio senza penalizzare chi sceglie ogni giorno il trasporto pubblico come alternativa all’automobile privata.

Investire oggi

L’adeguamento tariffario rappresenta anche un investimento sul futuro del trasporto pubblico. Il 2027 sarà infatti un anno di forte innovazione per i tre bacini grazie anche alle risorse ottenute attraverso il finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dedicato alla mobilità sostenibile. Tali finanziamenti consentiranno di sperimentare nuovi servizi, rafforzare l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto, sviluppare nuove forme di mobilità condivisa e introdurre strumenti innovativi di incentivazione all’utilizzo del trasporto pubblico.

Confronto

Contestualmente, i tre Comuni e le Agenzie della Mobilità intendono aprire un confronto con SETA affinché una parte dei maggiori ricavi derivanti dall’adeguamento tariffario possa contribuire anche ad affrontare alcune delle questioni ancora aperte relative alle condizioni di lavoro del personale viaggiante, nella consapevolezza che la qualità del servizio passa anche dalla capacità di attrarre e trattenere autisti qualificati.

La dichiarazione congiunta dei tre sindaci Massimo Mezzetti (Modena), Katia Tarasconi (Piacenza), Marco Massari (Reggio Emilia):

Il trasporto pubblico è uno dei pilastri della transizione ecologica delle nostre città. Garantirne la sostenibilità e l’attrattività significa continuare a investire in mezzi moderni, sicurezza, personale e qualità del servizio. Con questa scelta ci assumiamo una responsabilità: dare stabilità economica al sistema senza gravare su chi utilizza l’autobus ogni giorno per studiare, lavorare o spostarsi quotidianamente in città. Proteggere gli abbonamenti significa premiare chi sceglie una mobilità più sostenibile e accompagnare il trasporto pubblico verso una nuova fase di sviluppo.