Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato la ridefinizione della disciplina che integra bonus statale e bonus comunale ampliando la platea dei cittadini che godranno di una riduzione del 25% sulla tariffa rifiuti. La delibera è stata illustrata dall’assessore Prandi
Cresce il numero dei beneficiari
REGGIO EMILIA – Passano da 2mila a 8mila le famiglie di Reggio Emilia che beneficeranno del Bonus sociale sulla Tari che consente una tariffa sui rifiuti scontata del 25%.
Bonus sociale
Il grande ampliamento della platea dei beneficiari è ottenuto grazie all’integrazione del bonus sociale statale e di quello comunale operata attraverso la modifica al Regolamento Tari proposta dall’assessore alla Cura della Città Davide Prandi e approvata dal Consiglio comunale di Reggio Emilia nella seduta di lunedì 6 luglio 2026.
Un solo astenuto
La delibera è stata approvata con 23 voti favorevoli – Coalizione civica, Pd, Fratelli d’Italia, Forza Italia, M5S, Lista Massari – e un astenuto – Lista Tarquini.
Disagiate
Nello specifico la modifica dell’articolo 35 del Regolamento Tari ha inteso ridefinire la disciplina del riconoscimento del bonus sociale comunale per le utenze domestiche in condizioni economiche disagiate, tenendo conto del bonus statale.
A chi spetta
In particolare, in città il bonus statale riguarda circa 4.000 nuclei familiari con ISEE fino a 9.760 euro, oppure nuclei con 4 figli e ISEE fino a 20.000 euro. Con l’aggiornamento del regolamento il bonus comunale – che nel 2025 riguardava 2mila nuclei – viene allineato a quello statale per quanto riguarda la base di calcolo e la percentuale di riduzione e va a integrare l’agevolazione statale: a beneficiarne sarà pertanto una fascia di famiglie non ancora coperta dal bonus statale, vale a dire 4.000 nuclei familiari con ISEE da 9.760 a 15.000 euro, oppure nuclei con 4 figli e ISEE da 20.000 a 30.000 euro.
Riconoscimento automatico
Inoltre, grazie alla digitalizzazione dei servizi, viene previsto il riconoscimento automatico del bonus, senza che sia necessario presentare domanda da parte degli interessati e proprio grazie all’acquisizione automatica dei dati relativi all’Isee, la platea dei beneficiari del bonus è notevolmente aumentata.
Non più Caaf
Da quest’anno quindi gli utenti non dovranno più presentare annualmente la domanda di riduzione tramite i CAAF: il Comune acquisisce direttamente gli ISEE tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), applicando il principio ONCE ONLY. Mentre la riduzione viene applicata direttamente in fattura dal gestore.