Una casa con le porte aperte, dove chi entra non è un semplice paziente in cerca di cure, ma un cittadino accolto dalla sua stessa comunità.
Da vecchie Case della salute a nuove Case per le Comunità
CASTELNOVO DI SOTTO – È questa la vera essenza del percorso di partecipazione che sta animando la Casa della Comunità di Castelnovo Sotto. Il passaggio dalle vecchie Case della Salute alle nuove Case della Comunità non è infatti un semplice cambio di targa, ma una profonda rivoluzione culturale: la struttura smette di essere unicamente un erogatore di servizi sanitari e diventa un luogo di prossimità vivo, permeabile e aperto al territorio, dove la comunità stessa si prende cura di sé.
Un nuovo passo in avanti
Inaugurata l’11 gennaio 2025 come punto di riferimento per gli oltre 30 mila abitanti dell’Unione “Terra di Mezzo” (Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra e Bagnolo in Piano) e dei comuni limitrofi, la struttura sta ora facendo un ulteriore passo avanti. A partire da marzo 2026, dopo mesi di intensa progettazione condivisa e tavoli di confronto, le associazioni di volontariato hanno iniziato a popolare attivamente questi spazi. Non si tratta solo di offrire risposte sociosanitarie, ma di costruire un welfare innovativo fondato sull’inclusione, sull’impegno civico e sull’energia vitale del Terzo Settore.
I principali canali d’azione
Il Distretto, in collaborazione con i Comuni, ha promosso questo cambiamento attraverso un percorso di confronto strutturato con le associazioni, sviluppato su tre filoni principali d’azione:
Accoglienza e orientamento: un servizio focalizzato sul supporto e sull’orientamento all’interno della struttura, pensato in particolar modo per la popolazione anziana, fragile e straniera.
Gruppi di auto-mutuo aiuto: spazi di supporto emotivo promossi dalle associazioni direttamente all’interno della Casa.
Contrasto alla solitudine: incontri mensili promossi da operatori e volontari per intercettare persone sole o fragili, offrendo preziose occasioni di socializzazione.
La convergenza tra sanità pubblica, amministrazioni locali e Associazioni è il vero motore di questo progetto.