Reggio Emilia

È morto Tiziano Rinaldini. figura storica del sindacalismo reggiano

A lui si devono quarant'anni di battaglie sociali del Paese

È morto Tiziano Rinaldini. figura storica del sindacalismo reggiano

Sì è spento nella serata del 20 maggio 2026 Tiziano Rinaldini. Figura storica del sindacalismo reggiano e nazionale che ha attraversato quarant’anni di battaglie sociali del Paese.

È morto Tiziano Rinaldini

Se ne è andato, come per simbolica coincidenza, nel giorno che ricorda l’approvazione dello Statuto dei Lavoratori che estendeva i principi della Costituzione all’interno delle fabbriche e dei luoghi di lavoro.

Nato nel 1947 a Reggio Emilia è stato funzionario della Fgci reggiana dal 1966 al 1969 quando entra a far parte della Fiom Cgil sotto la guida di Silvano Consolini diventando poi Segretario provinciale dei metalmeccanici. Nel 1974 la Fiom nazionale gli chiede di spostarsi a Varese dove ricoprirà il ruolo di segretario della categoria fino al 1976 quando andrà a Roma seguendo per la Fiom nazionale il settore dell’auto insieme a Claudio Sabattini. Vive in pieno gli anni delle vertenze con la Fiat e le storiche vicende del 1980 che sancirono la fine di un intenso decennio di conquiste operaie. Dal 1982 ha partecipato alle attività di ricerca dell’Ires Emilia Romagna. Dal 1986 al 1989 si è occupato del settore trasporti a livello regionale e dal 1989 al 1995 ha fatto parte della segreteria della Cgil regionale. Dal 1995 al 2000 è stato poi membro della segreteria nazionale dei chimici per poi tornare in Cgil regionale. Nel 2000 si occupa a Reggio Emilia di coordinare tutte le iniziative che porteranno l’anno successivo alle pubblicazioni del centenario della Camera del Lavoro.

Fondazione Sabbatini

Per vent’anni, dal 2006 al 2025, ha contribuito alle iniziative di ricerca della Fondazione Sabattini. Va in pensione nel 2014 continuando ad essere una voce critica e attenta sull’evoluzione del lavoro e della sua organizzazione scrivendo negli anni numerosi saggi e interventi per Il Manifesto, Alternative per il socialismo e la rivista Inchiesta.