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Emergenza siccità: in Emilia Romagna si va verso lo stato d'emergenza

Quasi certamente la Regione chiederà lo stato d’emergenza già nel pomeriggio di oggi.

Emergenza siccità: in Emilia Romagna si va verso lo stato d'emergenza
Attualità Reggio Emilia, 21 Giugno 2022 ore 10:11

Molto probabilmente già nel pomeriggio di oggi la Regione Emilia Romagna dichiarerà lo stato d'emergenza e anticiperà quello di livello nazionale.

Allarme siccità in Emilia Romagna

REGGIO EMILIA - La siccità ha già messo in ginocchio il bacino del Po le previsioni meteo annunciano ancora lunghe giornate senza piogge. Il direttore dell’Autorità di Bacino del Po Meuccio Berselli dichiara tutta la sua preoccupazione: “Oggi ci sono 14 comuni in provincia di Parma che afferiscono il servizio idropotabile attraverso l’uso della autobotti e quindi con ordinanze di protezione civile firmate dai sindaci”. Lo raccontano i nostri colleghi di Prima Modena.

Il direttore dell’Autorità di Bacino del Po

“Rischiamo gravissimi danni alle produzioni orticole e frutticole. Servono quanto prima risorse per investire in infrastrutture idriche e costruire invasi per conservare l’acqua quando è disponibile, per poterla poi utilizzare nei periodi siccitosi. La realizzazione di infrastrutture deve essere una priorità nazionale e occorre semplificare le procedure amministrative per poter velocizzare il più possibile i percorsi progettuali e la realizzazione. La Regione ha messo a bando 7 milioni di euro per invasi aziendali ma occorrono anche invasi territoriali per aumentare sensibilmente la capacità di stoccaggio. Utilizzando al meglio anche le importanti risorse del Pnrr che sono già disponibili.”

Lo stato d'emergenza

Lo stato d’emergenza regionale dovrebbe essere dichiarato già nel pomeriggio di oggi. “In attesa della Cabina di regia di oggi, convocata urgentemente dal presidente della Giunta Stefano Bonaccini e dalla collega Irene Priolo per fare il punto con Protezione civile, Arpae, gestori del settore idropotabile, Atersir, Anbi e Cer e l’Autorità di distretto del Po, rinnovo la mia grande preoccupazione sulla siccità che colpisce il nostro territorio- fa sapere l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi - anche per le conseguenze sulle produzioni agricole, soprattutto pomodori, frutta, mais e riso che necessitano di un approvvigionamento idrico significativo”.

“Condividendo la raccomandazione che le persone limitino l’uso di acqua per usi civili non fondamentali - conclude Mammi- voglio portare l’attenzione al tema dell’innalzamento del cuneo salino nella zona del Delta del Po, che ci impone l’individuazione di soluzioni importanti e tempestive, necessarie a contrastare i fenomeni di desertificazione in corso”.

 

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