Il programma della festa annuale del Tricolore prevede, subito dopo la sonata a distesa della Campana civica intorno alle ore 9.45, in piazza Prampolini la cerimonia di apertura delle Celebrazioni con gli Onori militari, l’Alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale. Era presente una Compagnia di formazione interforze delle unità militari schierate in ambito regionale e coordinata dal Comando Militare Esercito (CME) “Emilia-Romagna”, ente dipendente del Comando Territoriale Nord di Padova. Presenti la Bandiera di Guerra del 66° fanteria aeromobile “Trieste” di Forlì e la Guardia civica.
Giornata di festa per il 229esimo anniversario del primo Tricolore
REGGIO EMILIA – Alle ore 10.15, in Sala del Tricolore il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha consegnato la Costituzione a quattro neo-cittadini impegnati nell’associazionismo delle diaspore e nel dialogo interculturale che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel corso del 2025 dopo anni di attesa e che hanno porato una testimonianza sul loro essere “nuovi italiani”.
Corrado Augias
In tarda mattina al Teatro Municipale Romolo Valli, intervento del sindaco Marco Massari, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Molto attesa la lectio magistralis di Corrado Augias dal titolo “Noi italiani, chi siamo?”. A seguire l’esibizione “Rhapsody in Blue” del Centro coreografico nazionale Aterballetto che porta sul palco del Valli 16 ballerini decontestualizzando l’opera di Gershhwin per potenziarne l’universalità, con la coreografia di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, musica George Gershwin (Rhapsody in Blue) Bessie Jones (Beggin’ the blues), scene e costumi Fabio Cherstich, luci Eric Soyer.
Era il 7 gennaio 1797
Diverse anche le iniziative collaterali previste per le celebrazioni del Tricolore tra spettacoli, incontri e visite guidate. Per l’intera giornata del 7 gennaio (ore 11.30-18) il Museo del Tricolore (piazza Casotti 1) sarà aperto al pubblico. Il Museo del Tricolore occupa un luogo che è parte integrante della storia italiana. Nella Sala del Tricolore, il 7 gennaio 1797 il Congresso della Repubblica Cispadana proclamò per la prima volta la bandiera verde, bianca e rossa come vessillo di uno Stato sovrano: il museo nasce proprio per custodire e rendere comprensibile il legame tra quel gesto, il cammino risorgimentale e il significato contemporaneo del Tricolore.
Altre iniziative
Alle 17 è prevista una visita guidata a cura di Lions Club International – Distretto 108. A seguire, alle 18 Sala del Tricolore ospiterà “Di sana e robusta Costituzione” una conferenza-spettacolo per conoscere la nostra Costituzione, promosso sempre da Lions Club International – Distretto 108. Le iniziative proseguiranno sabato 10 gennaio con “Mirabili stanze”, visita teatrale al Museo del Tricolore a cura del Teatro del Cigno e con “Colori che parlano, bandiere che volano”, laboratorio per bambini e bambine dai 5 ai 9 anni (per entrambi info e prenotazioni al numero 0522-456816 in orario di apertura del Palazzo dei Musei).
Celebrazioni in musica
Sempre il 7 gennaio presso il Centro Sociale Tricolore di via Agosti 6 il Concerto Tricolore promosso da Odilio Buzzoni. In serata (ore 20.30) al teatro Ariosto, celebrazioni in musica con l’ensemble barocco “Astorre Ferrari” del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti Peri-Merulo”, formato da allievi diplomandi dei corsi dell’Alta formazione artistica musicale dell’Istituto reggiano e dedicato ad Astorre Ferrari, per molti anni docente di violino all’Istituto Peri e tra i fondatori di importanti complessi tra cui, “I Musici”, i “Solisti Veneti” e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, oggi Orchestra Toscanini, di cui per anni è stato valente Primo Violino di Spalla. L’Ensemble “Ferrari” in occasione dei festeggiamenti per il Tricolore eseguirà musiche di Max Richter, Antonio Vivaldi, Michael Nyman, Arcangelo Corelli, Arvo Pärt e Astor Piazzolla. Un repertorio che propone ponti tra l’ascolto “alto” delle sale da concerto e la sensibilità emotiva del grande pubblico, nonché tra estetica e impegno civile e politico.