Da molti anni l’Arma dei Carabinieri è sensibile all’educazione alla legalità da parte di giovani e giovanissimi, per diffondere i valori del rispetto delle regole.
Gli studenti di Ventoso e Arceto a scuola di legalità
SCANDIANO – In quest’ottica l’Arma reggiana proseguirà, anche grazie alla fattiva collaborazione dei dirigenti scolastici, a diffondere i valori di legalità con il fine precipuo di salvaguardare il bene degli studenti. Promuovere la “cultura della legalità” nei confronti degli studenti, attraverso incontri didattici sia negli istituti scolastici che nelle caserme grazie anche alla collaborazione con i dirigenti scolastici e il corpo docente.
Quasi un centinaio di studenti
Questa in sintesi l’iniziativa promossa dall’Arma dei Carabinieri d’intesa con il Ministero dell’Istruzione che mira a far accrescere sin dall’età scolare la cultura alla legalità, con il fine di diffondere i valori del rispetto delle regole. In tale ambito, i carabinieri della tenenza di Scandiano, nelle giornate del 18 febbraio 2026 hanno incontrato circa 25 alunni delle classi quinte elementari delle scuole primarie “Lazzaro Spallanzani” di Ventoso, ed il 25 febbraio scorso hanno incontrato circa 60 alunni della scuola secondaria di primo grado “Vallisneri” di Arceto.
Tanti i temi trattati
Un incontro improntato sulla importanza delle scelte, e la consapevolezza che queste, possano determinare il proprio cammino in maniera positiva. Durante gli incontri, sono stati trattati il tema della droga, dell’alcol, del cyberbullismo e del bullismo quest’ultimo molto diffuso tra i giovanissimi, sia come vittime che come carnefici, si è parlato di educazione alla legalità ambientale e la sicurezza stradale, ma anche sul corretto uso di internet con un richiamo particolare alle insidie dei social dove, molti malintenzionati, si nascondono dietro false identità, sugli innumerevoli pericoli e insidie che si nascondono dietro un utilizzo improprio degli strumenti di comunicazione.
Foto osè
Il fenomeno maggiormente diffuso tra i più giovani – hanno sottolineato i carabinieri – è la pubblicazione di foto osé tramite social e cellulari, una “mania” tra i minori che rischiano di venire denunciati per il reato di diffusione di materiale pedopornografico. Un accenno è stato fatto anche alla salvaguardia dei diritti d’autore ribadendo ai ragazzi che scaricare film e musica illegalmente è un reato.
Gli incontri stanno offrendo anche l’occasione per illustrare l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri e fornire una generale infarinatura sugli aspetti giuridici di alcuni reati e parlare della sicurezza della circolazione stradale.