L'iniziativa

Ha preso il via il progetto sperimentale “Scuole aperte”

L'iniziativa coinvolge a Reggio Emilia oltre 700 bambini per una quindicina di giorni

Ha preso il via il progetto sperimentale “Scuole aperte”

Si sono aperte la mattina del 31 agosto 2026 , con due settimane di anticipo, le porte di quindici scuole primarie di Reggio Emilia che per i prossimi quindici giorni offriranno a 731 gli alunni attività educative, laboratoriali e sportive grazie al progetto sperimentale “Scuole aperte”.

Il progetto sperimentale “Scuole aperte”

REGGIO EMILIA – L’iniziativa, partita quest’anno, con il duplice scopo di offrire ai bambini nuove opportunità educative qualificate e gratuite e contemporaneamente sostenere le famiglie nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro, ha accolto tutte le domande presentate, tra cui 59 bambini con disabilità.

Il programma

In tutte le scuole la mattinata  prende il via con l’accoglienza dei bambini, seguita da stimolanti attività di laboratorio e sportive interrotte solo dalla merenda. Ogni giorno prima della riconsegna alle famiglie l’assemblea conclusiva darà l’opportunità a bambini e bambine di confrontarsi sulla mattinata. I gruppi di alunni sono formati mediamente da 15 bambini e bambine per educatore, con la possibilità di affiancamento di ulteriori figure professionali in presenza di alunni con disabilità. L’offerta educativa è stata costruita in coprogettazione ascoltando i bisogni delle famiglie, i desideri dei bambini e coinvolgendo enti del Terzo settore e associazioni sportive.

Opportunità educative

Il progetto – Aderendo al programma regionale “Scuole aperte”, il Comune di Reggio Emilia mette a disposizione opportunità educative aggiuntive a favore degli studenti della scuola primaria, dalle classi seconde alle quinte, venendo incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie. La Regione ha assegnato al Comune di Reggio Emilia un tetto massimo di spesa pari a 261.589. La proposta presentata dall’Amministrazione reggiana ha coinvolto 15 plessi scolastici afferenti agli 11 istituti comprensivi della città e, laddove possibile sulla base della disponibilità del personale scolastico (ATA), intende prevedere la sorveglianza e il riassetto dei locali utilizzati. Dalla proposta sono rimaste escluse le sedi dei plessi scolastici che prevedono nello stesso periodo centri estivi o altri progetti scolastici già finanziati, come Agenda Nord e Piano estate/Pnrr.