La ricorrenza

I Carabinieri di Reggio Emilia hanno commemorato Leone Carmana, Medaglia d’Oro al Valore Militare

Le celebrazioni sono avvenute martedi 10 febbraio al cimitero Monumentale cittadino alla presenza del Colonnello Hiromi Narducci, delle autorità cittadine e dei carabinieri reggiani in servizio e in congedo

I Carabinieri di Reggio Emilia hanno commemorato Leone Carmana, Medaglia d’Oro al Valore Militare

Si è tenuta martedi 10 febbraio 2026  mattina alle ore 10:15 presso il Cimitero Monumentale di Reggio Emilia, la cerimonia di commemorazione del “Carabiniere reggiano eroe, Leone Carmana, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, al quale è intitolata la caserma cittadina sede del Comando Provinciale di Corso Cairoli.

I Carabinieri di Reggio Emilia hanno commemorato Leone Carmana

REGGIO EMILIA – Una cerimonia commemorativa fortemente sentita, che ha visto la partecipazione del Colonnello Hiromi Narducci, Comandante Provinciale dei Carabinieri, del Maggiore Francesco Coratti Comandante della Compagnia di Reggio Emilia, del Luogotenente  oltre ai carabinieri reggiani in servizio unitamente a quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, con in testa l’Ispettore Regionale Tenente Giuseppe Ciriello e delle Associazioni Combattentistica d’Arma. Dopo la messa officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Don Luca Giuliani , i Carabinieri hanno deposto una corona alla lapide dell’eroe. Alla cerimonia hanno partecipato anche le Autorità Cittadine, il Vice Prefetto Vicario di Reggio Emilia Dott.ssa Caterina Minutoli, il Questore Dott. Carmine Soriente, il Colonnello Ivan Filippo Bixio, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e rappresentanze della Questura e del Comando della Guardia di Finanza di Reggio Emilia.  Hanno preso parte alla commemorazione anche un nipote dell’eroe.

La vita di un eroe

Leone Carmana, nato a Gazzano di Villa Minozzo (Re) l’11 novembre 1894 dai contadini Giovanni ed Emilia Masini, appena ventenne partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato nel 7° Reggimento Fanteria, riportando due ferite. Transitato nell’Arma dei Carabinieri al termine della guerra, vi operò fino al 1923, quando decise di ritornare alla vita dei campi, sposandosi e diventando padre di due bambine. Purtroppo l’Eroe, sopravvissuto a tremende prove, ancor giovane spirò per malattia presso l’ospedale di Reggio Emilia, il 10 febbraio 1926.

La motivazione

E’ stato decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare con questa motivazione:

Piantone all’ingresso di una polveriera, scorto l’avvicinarsi di una settantina di rivoltosi, che già si erano impossessati dei fucili di due corpi di guardia ed intendevano impadronirsi della polveriera stessa, ordinata la chiusura della porta dietro di sé, pur sapendo di precludersi così ogni via di scampo, rispose a colpi di moschetto al fuoco dei ribelli, mantenendosi saldo al suo posto, da solo benché ferito, dando così tempo al sopraggiungere di rinforzi, coi quali concorse poi a fugare i facinorosi, sventando in tal modo il criminoso tentativo. Esempio mirabile di eccezionale presenza di spirito, di coraggio e di altissimo sentimento del dovere”. Spezia, 4 giugno 1920.