Reggio Emilia

Il Moby Dick di De Capitani arriva all'Ariosto

Lo spettacolo propone il testo inedito in Italia che Orson Welles propose nel 1955

Il Moby Dick di De Capitani arriva all'Ariosto
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Martedì 12 e mercoledì 13 marzo alle ore 20.30 va in scena al Teatro Ariosto di Reggio Emilia “Moby Dick alla prova”, scritto (oltre che, a suo tempo, diretto e interpretato) da Orson Welles, con la regia di Elio De Capitani.

Moby Dick all'Ariosto

REGGIO EMILIA - «Il testo di Welles, inedito in Italia, è un esperimento molteplice» sottolinea il regista «Blank verse shakespeariano, una sintesi estrema del   romanzo, personaggi bellissimi, restituiti in modo magistrale e parti cantate. Noi abbiamo realizzato questo spettacolo ‘totale’, con in più la gioia di una sfida finale impossibile: l'apparizione del capodoglio. E con un semplice trucco teatrale siamo riusciti a crearla in scena».

Capitano Achab

«Magnifica ossessione» di Orson Welles, la storia del capitano Achab che solca due oceani ossessionato dalla ricerca di Moby Dick è notoria. Qui però si gioca sul metateatro: una compagnia è alle prese con il “Re Lear” di Shakespeare. Sennonché il capocomico (lo stesso De Capitani) decide inaspettatamente di virare su Melville.

Era il 1955

Orson Welles portò al debutto il suo testo il 16 giugno 1955, al Duke of York’s Theatre di Londra. Lo mise in scena in un palco praticamente vuoto, scegliendo di non dare al pubblico né mare, né balene, né navi. Solo una compagnia di attori e sé stesso in quattro ruoli, Achab compreso. E vinse la sfida di portare in teatro l’oceanico romanzo di Melville gettando un ponte tra la tragedia di Re Lear e Moby-Dick: l’ostinazione del re – che la vita, atroce maestra, infine redimerà – si rispecchia in quella irredimibile, fino all’ultimo istante, dell’oscuro e tormentato capitano del Pequod.

Tradotto

Splendidamente tradotto per l’Elfo dalla poetessa Cristina Viti, il copione di Welles restituisce con forza d’immagini la prosa del romanzo.

Gli altri interpreti

In scena accanto a De Capitani (che interpreta Achab, padre Mapple, Lear e l’impresario teatrale) troviamo Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa. Il cast salda le eccellenze artistiche di tre generazioni di interpreti. La musica dal vivo di Mario Arcari e i canti diretti da Francesca Breschi (vibranti rielaborazioni degli sea shanties) riempiono intensamente la scena generando emozioni profonde, in uno spazio dominato da un fondale enorme, eppure leggero, cangiante e mutevole, capace di evocare l’immensità del mare e la presenza incombente del capodoglio.

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