Sant'Ilario d'Enza

Il naufragio della verità di Giacomo Sferlazzo

Sabato 3 ottobre al Centro Mavarta l’artista e cantastorie di Lampedusa presenta uno spettacolo di teatro civile dedicato alle vittime del mare e dell'immigrazione

Il  naufragio della verità di Giacomo Sferlazzo

“3 ottobre 2013 – Il naufragio della verità” è una cantata-documentario che nasce dalla necessità di tornare a interrogare, a distanza di anni, la memoria della tragedia di Lampedusa e le sue conseguenze.

Il naufragio della verità di Giacomo Sferlazzo

SANT’ILARIO D’ENZA – Lo spettacolo di Giacomo Sferlazzo arriva in esclusiva al Centro Culturale Mavarta di Sant’Ilario d’Enza sabato 3 ottobre (ore 21, ingresso libero) nella giornata che ricorda il terribile naufragio in cui persero la vita 368 persone e molte altre risultarono disperse. Una data che è stata riconosciuta dalla Repubblica Italiana come “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione” con la legge 45 del 21 marzo 2016.

Migrazione e memoria

Giacomo Sferlazzo è un artista visivo e musicista lampedusano, la cui ricerca si sviluppa con un’attenzione costante ai temi della migrazione, della memoria e del Mediterraneo come spazio politico e culturale. Dal 2009, con il collettivo Askavusa, ha avviato un lavoro sistematico di raccolta, conservazione ed esposizione degli oggetti lasciati sull’isola dalle persone migranti, trasformandoli in dispositivi artistici, installazioni e opere che interrogano le politiche di confine, la responsabilità europea e le forme di rappresentazione della migrazione. I suoi lavori sono state presentate in musei, spazi espositivi e contesti internazionali, tra cui la Rote Fabrik di Zurigo, Casa Consolat a Marsiglia e diverse istituzioni in Germania, Francia e Svizzera.

Ricerca musicale

Parallelamente all’attività visiva, Sferlazzo porta avanti una ricerca musicale e performativa. Come cantautore ha pubblicato diversi album e si è esibito in numerosi concerti in Italia e in Europa. Dal 2017 approfondisce lo studio dell’arte popolare siciliana, in particolare l’iconografia carolingia e l’opera dei pupi.

Cantastorie

Nello spettacolo in scena a S.Ilario il linguaggio del cantastorie viene messo in dialogo diretto con quello del documentario video. La tradizione orale, il canto, le ottave in rima e il cartellone da cantastorie si incontrano con immagini, testimonianze e materiali audiovisivi, creando una forma narrativa ibrida e innovativa, fatta di tempi e linguaggi diversi, per raccontare la storia contemporanea. I contributi video utilizzati provengono in parte dal documentario realizzato dal videomaker Antonino Maggiore sul naufragio del 3 ottobre 2013 e in parte da testimonianze video, servizi e altri documenti d’archivio raccolti nel corso della ricerca.

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sant’Ilario d’Enza.
Info: Centro Culturale Mavarta, via Piave 2, Sant’Ilario d’Enza (RE) – www.mavarta.it