lotta allo smog

L’Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In: monitoraggio dei veicoli più inquinanti con una scatola nera

Il nuovo sistema non sarà comunque attivabile nei periodi di emergenza, quando anche i veicoli che avranno aderito all’iniziativa torneranno a essere soggetti alle limitazioni.

L’Emilia-Romagna aderisce al progetto Move-In: monitoraggio dei veicoli più inquinanti con una scatola nera
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Dopo Lombardia e Piemonte, dove il progetto è già attivo, dal prossimo ottobre anche in Emilia Romagna entrerà in vigore il monitoraggio per i veicoli più inquinanti.

Chilometraggio annuale e black box per i veicoli più inquinanti

Arriva anche in Emilia-Romagna Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), progetto grazie al quale i proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione per le misure sulla qualità dell’aria possono ricevere un chilometraggio annuale da percorrere, monitorabile tramite l’installazione di una scatola nera (black box).

Un sistema che non sarà comunque attivabile nei periodi di emergenza, quando anche i veicoli che avranno aderito all’iniziativa torneranno a essere soggetti alle limitazioni.

L'assessore Priolo illustra il nuovo progetto

“L’obiettivo è quello di offrire eque condizioni di mobilità ai cittadini al di fuori dei periodi emergenziali, applicando però limitazioni chilometriche alla circolazione dei veicoli più inquinanti- spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo -. Aderendo al progetto, il mezzo non sarà più soggetto alle limitazioni invernali, per aree e fasce orarie, ma potrà percorrere un quantitativo massimo di chilometri all’anno, assegnato in base a tipologia e classe ambientale del veicolo. Inoltre, adottando uno stile di guida più sostenibile in area urbana e in autostrada sarà possibile guadagnare chilometri aggiuntivi a quelli assegnati”.

Al via dal prossimo ottobre

“Da ottobre entreranno in vigore le limitazioni già previste dal Piano della Qualità dell’Aria vigente - prosegue Priolo–: quello che noi intendiamo fare è allinearle all’entrata in funzione di questo dispositivo, agendo, così, in maniera coordinata alle altre regioni del Bacino padano, perché è necessaria una strategia più ampia”.

Move-In è già attivo in Lombardia e Piemonte, e prossimamente lo sarà anche in Veneto. Affinché sia pienamente efficace, da parte dei Comuni devono essere adottate specifiche ordinanze. Di norma, le zone a traffico limitato (Ztl) rimangono soggette alle regole fissate dai singoli Comuni stessi.

Il progetto Move-In

Il conteggio dei chilometri percorsi è monitorato da una scatola nera che viene installata sul veicolo. Il monitoraggio della black-box tiene conto dei chilometri percorsi nel territorio dei Comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione dei veicoli, incluse anche le aree poste al di fuori del centro abitato (aree extraurbane e di campagna, strade comunali, provinciali, regionali e statali, autostrade, ecc.).

Vengono conteggiati i chilometri percorsi tutti i giorni, per tutte le ore del giorno e durante tutto l’anno. Il sistema Move-In non si applica nel caso di attivazione delle misure emergenziali, in questi casi gli autoveicoli che hanno aderito al servizio saranno comunque soggetti alle limitazioni alla circolazione, fino al termine del periodo emergenziale.

Tutti i proprietari dei veicoli possono partecipare

Possono aderire tutti i proprietari dei veicoli (persone fisiche e giuridiche) circolanti in regione soggetti a limitazioni alla circolazione. L’adesione ha validità di un anno dalla data di comunicazione dell’attivazione e non si rinnova automaticamente. Il proprietario del veicolo viene informato all’approssimarsi e poi al raggiungimento della soglia chilometrica assegnata. Si può anche aderire al servizio sul territorio di più Regioni, specificandolo al momento dell’iscrizione.

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