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il riconoscimento

L'Erbazzone reggiano pronto ad entrare nel paniere delle Dop e Igp emiliano-romagnole

Regione e consorzi stanno lavorando per tutelare e promuovere le Dop e Igp che hanno un grande valore economico e produttivo per tante aziende agroalimentari

L'Erbazzone reggiano pronto ad entrare nel paniere delle Dop e Igp emiliano-romagnole
Attualità Reggio Emilia, 22 Dicembre 2022 ore 14:02

L’Associazione produttori Erbazzone reggiano ha presentato la domanda di riconoscimento per l’Indicazione geografica protetta, che viene attribuito dall’Unione europea.

L'Erbazzone reggiano

REGGIO EMILIA - Una base di pasta non lievitata, impastata con lo strutto e ripiena di bietole, spinaci o altre erbette insaporite da cipolla, lardo o pancetta e parmigiano-reggiano. E’ l’Erbazzone reggiano, una torta salata tipica della zona di Reggio Emilia, di origine molto antica.

L’Erbazzone reggiano è iscritto da tempo nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali. La sua origine risale al periodo medievale ed è collocabile storicamente solo nella zona della Provincia di Reggio Emilia, nasce come piatto povero fatto da ingredienti semplici, a disposizione di ogni contadino.

Con l’avvio dell’iter di riconoscimento, il gruppo di produttori raccolti nell’associazione promotrice si è dotato di un disciplinare che definisce i requisiti produttivi e gli aspetti che qualificano il legame con la zona di origine.

L'iter per la Igp

A darne notizia l'assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi:

“L’avvio del processo di registrazione della Igp Erbazzone reggiano è una grande opportunità per la provincia di Reggio Emilia, ed è la notizia che attendevamo per aggiungere un nuovo prodotto al lungo elenco delle eccellenze dell’Emilia-Romagna, veri tesori che vantano grande qualità e sicurezza alimentare.

Un passaggio importante per dare il giusto riconoscimento a un prodotto che proviene dalla tradizione alimentare delle famiglie e da una storia gastronomica e culturale di un intero territorio, sempre più diffuso e conosciuto anche in altre zone grazie alla sua bontà e qualità, determinate principalmente, come nel caso di tutte le 44 Dop e Igp emiliano-romagnole già riconosciute, dal luogo di origine e dall’abilità dei nostri produttori”.

L'importanza della cultura del cibo nel reggiano

La Regione sta lavorando assieme ai consorzi per la tutela e la promozione delle Dop e Igp che hanno un grande valore economico e produttivo per tante aziende dell’agroalimentare, seconda voce di export dell’Emilia-Romagna dopo la meccanica e i motori, con un valore della produzione dei prodotti a indicazione geografica che si attesta a 3,6 miliardi di euro.

L’Assessora a Commercio, Attività produttive e Valorizzazione del Centro Storico di Reggio Emilia Mariafrancesca Sidoli si dice estremamente soddisfatta:

“il percorso con cui l’erbazzone punta all’ottenimento del marchio Igp ha registrato un altro concreto passo avanti. Per Reggio Emilia, la cultura del cibo è da sempre un elemento indissolubilmente legato alla vita di ogni giorno, e riveste grande importanza in ambito sociale, culturale, storico ed economico. Stiamo lavorando affinché il riconoscimento di questa importante tradizione collettiva possa essere un supporto concreto alle attività del territorio e ambasciatore della ‘reggianità’ anche al di fuori dei confini provinciali.

Un ringraziamento alle imprese che investono fortemente nel percorso e all'Assessore Mammi per essere stato al nostro fianco. Il raggiungimento della fase di valutazione regionale é una testimonianza di quanto conti il lavoro di quadra per l'ottenimento di un obiettivo”. 

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